Gli Alberi di Natale

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L’avere dei gatti in giro per casa implica anche stare attento a dei dettagli cui uno non penserebbe altrimenti. Per l’appunto, l’albero di natale.

albero di natale 2007Quand’ero bambino mi divertivo a farlo tutti gli anni, poi col passare del tempo non solo mi è venuto a noia, ma addirittura m’infastidiva. Forse perché non era più un passatempo allegro, un rituale delle feste, ma una corvée… una di quelle cose che in casa si facevano “perché papà ci tiene”, atteggiamento che a me stava altamente sui fenicotteri, e che scatenava vari tentativi di boicottaggio, peraltro mai andati a buon fine. Risultato: clima natalizio sempre plumbeo, albero brutto e triste, io con i già citati fenicotteri in frantumi e il fegato avvelenato.

Va da sé che la prima cosa che ho fatto il primo natale dopo aver preso casa per conto mio è stata quella di andare a depredare gli scaffali dei negozi per imbastire su un albero faraonico; all’anima, ricordo benissimo che spesi circa 200 carte da euro di strafanti di natale: ne comprai talmente tanti che non bastava l’albero, e il soggiorno fu invaso da un sardanapalesco trionfo di palle colorate, lucine e lucette, fili più o meno pelosi, fiori finti, piume, ghiaccioli, stelle, tutto su e giù per il soffitto ed i tiranti dei faretti. Mancavano solo gli schiavi nubiani, gli elefanti e le ballerine di can can per completare la fiera: va ben, il tutto faceva il suo porco effetto, ma est modus in rebus, che diavolo!

Poi mi sono arrivati i due piccoli pelosi bianchi e la loro depravata sorella tartarugata, però mi ero anche dotato nel frattempo di un moroso con un senso pratico molto più sviluppato del mio, oltre che con un senso estetico decisamente più raffinato di quello di cui dispongo: io scado sempre troppo nel kitsch, da bravo leone.

Per evitare che i gattini giocassero con le palle tirando giù tutto il tabernacolo natalizio abbiamo semplicemente spostato il punto d’appoggio delle decorazioni; non solo di natale, se siamo nel giusto estro creativo facciamo quello che chiamiamo Il Delirio ad ogni cambio stagione, ovviamente a tema.

Ogni volta viene fuori qualche cosa di diverso, aggiungiamo qualche cosetta nuova e stuzzicante: la nostra migliore risorsa è il mercatino di natale di una gigantesca fioreria a Bussolengo, vicino a Verona. Quest’anno ci siamo tenuti sul sobrio… due cosette appena accennate… rovesciando le prospettive delle tradizioni.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. I cuccioli sono tutti uguali, anche se cambia la specie: a partire dal magico potere di moltiplicazione della materia. Mangiano un grammo di roba e poi tu pulisci chili e chili di deiezioni 😉

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