Gli allegri giardinieri

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Noi allegri ragazzoni abbiamo entrambi il pollice verde, o meglio: io ce l’ho abbastanza, Ale non è umano, probabilmente ha il sangue verde, l’emoglobina basata sulla clorofilla… in un vaso abbiamo messo un legno secco trovato in giardino come tutore per una pianta, ed ha attecchito perfino quello! Sono convinto che se seminasse costolette riuscirebbe a far nascere i maiali.

Ieri siamo stati ad una fiera del settore verde e gardening, come si usa dire adesso; manco a dirlo, abbiamo fatto danni: lui tutto felice ha trovato una pianta di vaniglia, una di mirtillo americano e una mini phalenopsis, io dei bulbi a prezzi stracciati, tanto che sto smerciando crocus anche a delle amiche.

10170944_10202676002513923_1458494517418959915_nNon è esatto dire che Ale sia uscito totalmente felice, alla mostra c’erano fior di orchidee che ha dovuto lasciare lì perché costavano un occhio della testa; lui ha una passione sviscerata per queste piante, le colleziona da anni e ne ha oltre una cinquantina in giro per casa, delle più diverse forme, dimensioni e colore. Quello che fa impazzire gli espositori coi quali parliamo –ma soprattutto me per primo- è che lui non fa assolutamente nulla, se non annaffiarle di tanto in tanto: niente concimi, niente roba chimica in generale, e nemmeno usa i trucchi naturali, come disinfettare le radici con la cannella in polvere quando le rinvasa. Facendo due conti, visti i prezzi medi di un’orchidea sul mercato, penso di poter dire che il mio ragazzo sia un facoltoso coltivatore…

Il quale coltivatore è stato messo di corvée: oggi c’era una… bellissima (?!) giornata di nebbia con un vago sembiante di sole, e non potendo muoverci da casa per via del blocco del traffico abbiamo messo mano a cesoie, palettine, terra, vasi, bulbi, scala, forbici, spago e ci abbiamo dato dentro, anzi: fuori.

Pianta i crochi e i muscari, trapianta le bocche di leone, la salvia e il tanaceto, rinvasa le clematidi, pota le rose e l’erba luigia, sistema la passiflora ed i caprifogli… giornata relax con le mani sporche di terra, è uno dei nostri passatempi preferiti. E amo fare cose del genere con lui, molto più che farle da solo: a parte il fatto che mi riescono meglio, trovo favolose la sensazione e la soddisfazione di creare qualcosa assieme. Qualcosa di vivo, soprattutto, che da noi prende origine, ma che non finisce nel momento in cui noi finiamo l’opera: ignoro se il giardinaggio sia classificato tra le terapie dolci, come la pet therapy, ma sono fortemente convinto che possa aiutare a migliorare la qualità della vita di chi lo pratica, e non solo per l’effetto che le piante hanno sull’ambiente circostante.

Tralasciando gli aspetti più o meno esoterici, voglio dire: ci sono piante come gli scindapsus che assorbono le esalazioni di formaldeide, che colle e vernici di mobili moderni rilasciano nell’aria, certo non in concentrazioni tali da essere letali, ma che noi respiriamo tutti i santi giorni: la pianta lo fa in cambio di poco, o nulla: un po’ di acqua, un po’ di luce, un po’ di affetto. Si, perché a dispetto di tutto le piante sono empatiche, e reagiscono a come le tratti: non a caso, se l’atmosfera della casa in cui vivono è tetra le piante saranno triste e stentate nonostante tutto quello che si potrà provare, e viceversa se l’atmosfera è gioiosa e allegra le piante verranno su rigogliose senza quasi bisogno guardale.

Sperimentato personalmente, in tanti anni di cura delle piante: senza variare nulla alle cure somministrate alla pianta, ma cambiando i coinquilini che avevo in casa, variava anche la salute della pianta stessa.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. il mio pollice verde va a intermittenza, alcune piante mi sono durate decenni e altre, spacciate per robustissime, poche settimane…non potrei cimentarmi mai con una orchidea; come minimo mi tira gli ultimi in poco tempo

    smaoineamh

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  2. Non credere, tutto dipende dall’ambiente. Loro soo estremamente adattabili, ma molto lente. Riescono a venire su anche in casa mia, che è secca come il Sahara nonopstante vogliano molta umidità ambientale. Per contro, non mi cimenterò mai con alcune specie come la wanda perché so già che non durerebbe per il troppo secco. Senza contare che ci sono specie rustiche che puoi piantare in giardino, non tutte le orchidee sono tropicali o amazzoniche

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  3. al momento mi accontento della camomilla che mi nasce, tutti gli anni, sui vasi del balcone.
    Ho regalato a mia madre, nota per avere il Pollice Nero del Trapasso Repentino, una rosa del deserto che, bontà sua, è ancora viva…questa si che è una pianta robusta :asd:
    Quando mi cimenterò con delle orchidee chiederò il vostro consiglio

    Smaoineamh

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