Verso nuovi orizzonti

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Oltre che avere l’anima della gattara sono un maniaco dei libri, definirmi un bibliofilo è forse un preziosismo, direi piuttosto che con i libri ho un rapporto quasi carnale, alle volte al limite del ridicolo o dell’increscioso; ho lavorato come commesso in libreria per un anno, a fine 2003, ed è stato il più bel lavoro che abbia mai fatto: avevo altri problemi in qual periodo, economici e non, e per giunta l’ambiente di lavoro era molto tetro e deprimente, ma mi sono divertito un sacco, alla faccia di tutto.

Delle volte mi accorgo che non sia tanto facile andare in giro per librerie con uno che è capace di cadere in stato catatonico spulciando -chiaramente a scrocco- un trattato sulla monarchia francese, o che si mette a fiutare un libro perché ama l’odore della carta, oppure che appena entra nel settore fantasy si ricorda che deve tornare bambino… nell’ultima incursione da Feltrinelli, e faccio rispettosamente notare che parliamo della scorsa settimana, Ale mi ha tranquillamente indicato la saletta riservata ai bimbi, con tanto di seggioline da asilo, quelle piccine di plastica, da sette nani, tutte belle colorate e che sembrano fatte coi palloncini annodati… si, lo ammetto: sono un bambino di 40 anni suonati, non è che me ne vanti ma piuttosto prendo atto della cosa, per nulla sconfortato, anzi! Sollevato, semmai, perché so che così invecchierò molto tardi, e non avrò bisogno di cremine, lifting, botulino, silicone e cazzate del genere per non franare sotto il peso degli anni. Cosa della quale m’importa il giusto, cioè quasi nulla, ma in una società dove tutto è immagine alla fine uno si stufa di sentirsi sempre dire dai conoscenti che la vicina si è tirata, che la diva del momento ha le tette di plastica con pressione a 2,2 atmosfere come le gomme della macchina, che la nota cantante ha gli zigomi in cemento armato e la coscia risucchiata antigrasso: è una piccola consolazione sapere che li posso mandare tutti quanti a passeggio con un sorriso a 32 denti con la consapevolezza di non aver bisogno di tutto quel ba-ta-clan! Tutta natura, la mia! Si, va bene, lo ammetto: compresa la pancetta che ad ogni cambio di decennio della mia anagrafe aumenta; sono passato dai 69 kg dei 25 anni ai 75 dei 35, agli 83 dei 40. Dovrei smettere di mangiare come una fogna, ma lasciatemi almeno qualcosa! Non ho mai fumato, ho quasi smesso di bere… non voglio mica morire senza avere soddisfatto la panza! Giusto quella, io che sono così morigerato…

Così, negli ultimi tempi, ho scoperto un altro passatempo favoloso sulla rete, navigando tra il ciarpame dei ciarpami: il sito http://www.anobii.com, che è in pratica una comunità di biblioteche virtuali. Tu t’iscrivi, solita trafila del profilo da creare e così via… poi inizi con pazienza a caricare i libri che possiedi, quelli che hai letto, che hai fregato: inserisci e commenti, così gli altri membri della community possono vedere che cosa leggi, e magari scambiare libri con te; è un altro modo per fare amicizie nuove e conoscere persone con gusti affini ai tuoi.

Una volta, tanti computer fa, tenevo diligentemente il registro della mia biblioteca con un file di excel… perso tutto, purtroppo: peccato, perché mi devo caricare un migliaio di titoli, molti dei quali vengono dal mercato antiquario o dell’usato. Per i libri contemporanei si fa in fretta, mettendo direttamente il codice ISBN, ma con un libro del 1845? Tutto a manine sante…

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. Da giovane leggevo di tutto, con l’eta’ ho cominciato a leggere solo certi generi – pura evasione. E vedo che tendo a limitarmi anche a certi autori. Credo che sia un processo di atrofizzazione dei neuroni!:DD

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  2. @ evenstar62442: l’idea è carina, anche se temo nasconda una manovra commerciale un po’ subdola (della serie “perchè pagare qualcuno per fare i sondaggi sui libri più letti se lo possiamo far fare direttamente ai lettori?”). Poi se hai voglia mi dirai come ti ci sei trovata 🙂

    @ Reginadeitucani: non è atrofia nueronica, è raffinazione dei gusti. Anche io una volta leggevo di tutto e di più, ora sono più selettivo. Col tempo uno impara a conoscere meglio i propri gusti, e a spendere dell’energia solo per le cose che gali danno un ritorno certo. Ora non arrivo più fino in fondo ad un libro veramente noioso o brutto, mi fermo prima: non dev’essere maggiore la fatica del divertimento.

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