Nocciola Vildibranda Crapomena

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Nocciola Vildibranda CrapomenaParliamo ora di un altro dei miei miti a fumetti: nasone, capelli bianchi, vestitone lungo nero, cappellone nero a canna di stufa, scarpe lunghe alla Pippo ma con la fibbia, scopa senziente che la accompagna sempre, è Nocciola per gli amici, Witch Hazel per il suo creatore, Carl Barks; inizialmente ideato per un cartone animato intitolato “Trick or Treat” (1952), che ebbe la regia di Jack Hannah.

La sua prima storia in un fumetto Disney è nel corso dello stesso anno, sul n° 26 di Donald Duck, si intitola come il cartone, “Trick or Treat”, e in italiano è stata tradotta con “Paperino e le forze occulte”, per l’occasione Halloween fu reso con Carnevale, in quanto negli anni ’50 in Italia non era una festa così nota, e da noi ci mette in maschera appunto a Carnevale. È stata ristampata integralmente nel 1992, nel numero di Novembre del mensile “Zio Paperone”. La trama è semplice: Nocciola sorvola Paperopoli nella notte di Halloween, e si appassiona alla ricerca di dolcetti di Qui, Quo e Qua, frustrata da Paperino, che peraltro son tanto pestiferi che gli aizzano contro un mostro creato da Nocciola. Nocciola insorge, dando una magica lezione al dispettoso papero, che il prossimo anno non rovinerà la festa ai nipotini. Da notare che alcune figure della storia furono censurate perché i mostri creati da Barks erano ritenuti eccessivi dall’editore.

La buffa strega dal cuore tenero cade poi nel dimenticatotoio, e sarà un disegnatore italiano, un genio di nome Luciano Bottaro, a darle nuova vita e smalto. Lo stile onirico, sognante, molto incline al visionario e al delirante in certi momenti, ma sempre allegro e coloratissimo di Bottaro ben si adatta a scorribande magiche sulla scopa di un personaggio come Nocciola. Assieme a Nello Chendi, Bottaro crea la storia “Paperino e l’aspirapolvere fatato”, in cui vediamo una strega decisamente più amabile, quasi una rinascita per la sua seconda apparizione mondiale.
Segue una parodia del Dottor Faust, con Paperino protagonista: “Il dottor Paperus”, storia che ha avuto un seguito nel 2000, “Paperino e il seguito della storia”. Ma il vero colpo di genio è abbinare due personaggi che sono agli antipodi, pur avendo in comune uno scarso contatto con la realtà: Nocciola come strega vive in un mondo parallelo, come il Paese delle Streghe, e lo svitato Pippo, che ha un mondo fatto delle sue convinzioni astruse e dei marchingegni dei suoi antenati: il loro incontro nel 1960 produce faville che durano ancora oggi. Lo scopo di Nocciola è di convincere lo scettico Pippo dell’esistenza delle streghe, e lui è probabilmente l’unico personaggio del vasto universo ad essere fermo nell’opinione che Nocciola sia solo una vecchietta simpatica, convinta di esser nata nell’anno 817 a.C.E. e con una mania strana di credersi una maga, in realtà abilissima prestigiatrice, e magari dotata di un elicottero cui sospende con fili invisibili la fedele scopa Belzebù quando vola.
Nocciola le prova tutte, ma proprio tutte, al di là di qualsiasi immaginazione e, quasi di umiliazione, per dimostrargli che la magia esiste davvero. Pippo è e rimane refrattario, nonostante lei lo metta in grado di compiere incantesimi che lui usa con profitto, o che lui abbia anche un antenato mago, che seminò caos e guai nel Paese delle Streghe. E il pentolone che ribolle con del favoloso minestrone dentro? Non può mica essere un filtro. È minestrone.

La poveretta si allea perfino con Amelia, scambiandosi l’obiettivo: lei ruberà la Numero Uno di Paperone e Amelia convincerà il recalcitrante Pippo… zero, fiasco su tutta la linea! Ma si sa, sono imprese al di là delle più potenti streghe.

Nocciola, dal sito ufficiale di Luciano Bottaro

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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