Mafdet

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mafdet1Mafdet è una dea felina della quale non sappiamo molto, se non che sembra essere di origine incredibilmente antica: la si trova menzionata fin dalla Prima Dinastia (grossomodo tra il 3000 e il 2800 prima della corrente era); veniva invocata come protettrice da morsi di serpente e punture di scorpione (e in generale contro gli altri animali pericolosi), e anche per riportare la salute a chi fosse stato morso o punto: è un simbolo di guarigione, sia fisica sia spirituale. Poiché i suoi artigli erano letali per i serpenti, simbolicamente l’arpione del faraone diventava l’artiglio di Mafdet col quale decapitava i suoi nemici nell’Oltretomba; nel Vecchio Regno era già considerata quindi uno dei protettori del potere. Combatte anche i malvagi, in generale, e quindi è anche collegata all’autorità giudiziaria; all’inizio del Nuovo Regno è raffigurata nella Sala del Giudizio nella Duat, probabilmente per decapitare i nemici del faraone. È anche la “Signora della Casa della Vita”, e protettrice dei bibliotecari del Tempio.
Il suo nome, che troviamo menzionato nella Pietra di Palermo (V dinastia), significa “Colei che corre”, “Corridore” ed effettivamente sembra avere le sembianze di un ghepardo, ma potrebbe essere anche un leopardo o una pantera; è raffigurata sovente con capelli raccolti in trecce che terminano con delle code di scorpione, e a volte indossa una sorta di copricapo di serpenti. È anche descritta come avente dei serpenti attorno al collo, il che potrebbe suggerire un suo legame con la mangusta. Vi è anche un riferimento in un epiteto secondo cui Mafdet indossa una collana di chele di scorpione, probabilmente come trofei di quelli che ha ucciso. È rappresentata nei Testi delle Piramidi nell’atto di uccidere un serpente. La troviamo anche associata al dio nano Bes; e nel Nuovo Regno si diceva fosse figlia di Amon e Mut.
Del culto di Mafdet non si conoscono al momento tracce significative, essendo lo stesso stato soppiantato da quello di Bast.
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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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