Sex and the city

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Sabato sera… si, lo scorso fine settimana, non ho molto tempo per bloggare quando ho turno 14-22… siamo stati a vedere Sex and the city, il film.

Teniamo conto che non sono un grande fan della serie tv, a differenza di alcuni miei amici: ho visto solo alcuni episodi che mi ha fatto vedere Ale in dvd, lui è un estimatore: ho trovato il film molto bellino, mi sono divertito parecchio e abbiamo riso come non succedeva da un pezzo. La storia è semplice, nulla di arzigogolato o romanzato all’eccesso: la solita vita quotidiana sentimental-sessuale vista dalle quattro amiche e dai loro reciproci punti di vista. Mi piace molto il rapporto che hanno loro quattro: sempre unite davanti alla vita, anche quando litigano a  sangue una con l’altra obbligando le restanti a fare da pacieri. Amiche, senza tante storie o mezzi termini, solidali, affezionate, solide, pronte a dare tutto e a sacrificarsi così come a lanciarsi nel tourbillon della vita del godimento più puro e sfrenato; insomma, non solo spalle su cui piangere, ma amiche con cui vivere e proseguire la propria vita.

Tra le quattro preferisco decisamente Samantha Jones (Kim Cattrall), la più libertina e a dir poco spregiudicata, e Charlotte York (Kristin Davis), la più tradizionalista ed a modo, quasi la più sioretta, ma in senso buono. Il personaggio di Miranda Hobbes (Cynthia Nixon) non mi ha mai detto più di tanto, confesso, e Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker)… Carrie è un mistero. Mi piace come carattere, ma ha di quegli alti e bassi che mi sconcertano. È piacevola la sua costante ricerca del principe azzurro… e poi passa tutta la serie a correre dietro a Mr. Big (Chris Noth), un uomo che trovo affascinante quanto la scodella della pappa dei miei gatti. Voglio dire, lei aveva per le mani Aidan Shaw (John Corbett), un uomo su cui ho sempre fatto pensieri discretamente impudichi, e lasciato quelle due o tre dita di lingua penzoloni… e continua a piantarlo per Big, con quale fa tira e molla per non so più quanti anni, credo sei… vabbè, de gustibus… però Carrie ha uno stile invidiabile, nel vestire, nel muoversi, nel gestire: mi lascia perplesso il suo conto in banca; va bene che lavora a Vogue, ma come fa a permettersi di avere un armadio pieno di scarpe con costi che viaggiano sui 500 dollari a paio? Ma manco Imelda Marcos!

Piccola nota: è vero, mi piacciono due personaggi che sono agli antipodi -ma forse neanche poi così tanto-, ma mi fanno notare che sono i due aspetti fondamentali, le mie due anime da casalinga anni ’50 e da… appetito sfrenato? Giusto per essere gentile, e non darmi della zoccola da solo.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. Idem. Non ho visto tutti gli episodi, ma quel poco che ho visto mi è piaciuto molto. Lo trovo fresco, gradevole, divertente e azzeccato; le quattro protagoniste sono affiatatissime tra loro, e la cosa rende la serie -e il film poi- un cocktail ben riuscito

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