Collezionismo

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Mi punge vaghezza di analizzare il concetto di “Collezione”, e questo perché fin da piccolo ho collezionato un sacco di cose di ogni natura, forma, tipo e dimensione.
Se vado a guardare nel De Mauro trovo:

col|le|zió|ne
s.f.
CO
1 raccolta sistematica di oggetti dello stesso tipo, rari, curiosi o di particolare interesse storico, artistico, ecc.: c. di porcellane, di libri antichi, fare c. di francobolli, di cartoline, avere una ricca c. di farfalle | fare c. di errori, di spropositi, fig., farne in gran numero
2 collana di opere letterarie o scientifiche pubblicate da una casa editrice: la c. dei classici greci e latini, dei poeti italiani dell’Ottocento
3 insieme dei modelli presentati da una grande sartoria, da uno stilista per una stagione: la c. autunno–inverno, presentare la nuova c.
4 TS mat. insieme
5 BU fam., riunione, complesso di persone: una c. di canaglie
6 OB l’accumularsi, il raccogliersi di qcs.

In correlazione cerco anche:

col|le|zio|nì|smo
s.m.
1 CO passione, interesse per il collezionare oggetti rari, curiosi, ecc.
2 TS psic., tendenza morbosa di alcuni malati, spec. degli schizofrenici, a raccogliere i più disparati oggetti

Se leggo il significato di collezione vedo che le cose che raccoglievo, e magari raccolgo tuttora rientrano di buon grado sia nell’accezione primaria del termine –e vorrei anche vedere…- sia nella sesta. Per quel che riguarda la mia idea di collezionismo, mi vedo nella prima voce: magari sarò un po’ cazzone, ma sono tranquillo su fatto di essere un soggetto mentalmente sano; né il mio collezionismo è del tipo velato di parossismo: non credo proprio che arriverò mai a vendermi anche le mutande per riuscire a procurarmi ad un’asta di Sotheby’s una tabacchiera di Maria Antonietta o un ritratto con dedica autografa della Palatina.

Il collezionismo è un hobby (ma per molti può anche essere remunerativo al punto da farne una professione) per cui una persona raccoglie degli oggetti di una ben specifica categoria: ad esempio, un bibliofilo raccoglie libri, un filatelico francobolli, un numismatico monete, e così via: gli esempi sono infiniti, come infiniti sono gli oggetti. Si può essere molto specifici, nel collezionare: c’è che colleziona solo libri francesi, chi prime edizioni inglesi dell’800, chi monete romane, chi francobolli italiani… o addirittura scendere ancora più nello specifico, andando a cercare magari le monete d’oro di un certo periodo, oppure solo i fior di conio, o il francobollo con immagini religiose… non c’è realmente limite a ciò che un collezionista può decidere di fare, salvo forse quello delle disponibilità economiche.

Penso di poter affermare che il godimento del collezionista si articola in fasi diverse: lo studio e la conoscenza del proprio campo, la caccia vera e propria, il possesso dell’oggetto desiderato e l’esibizione, ma credo che l’importanza relativa di ciascuna fase sia puramente soggettiva, e che ognuna di esse possa diventare il motore che darà l’impulso ad iniziare la collezione.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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