Del mio collezionare

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Guardando la mia vita passata e presente posso dire di aver abbordato ed abbandonato diversi settori del collezionismo: come tutti i bambini si sono fatto album di figurine, soldatini ed automobiline a carrettate: oggettistica fine a sé stessa, che ho accantonato crescendo. Poi sono stato un precursore di certe mode di oggi collezionando le sorprese degli ovetti Kinder: lo facevo a fine anni ’70, ben prima che la Ferrero inventasse le serie di sorprese a tema (gli Happy Potami, i Puffi e così via): io cercavo i robot, ero nel mio periodo manga, e in questo caso la caccia era gustosa nel vero senso della parola perché se non mi è venuto il diabete a furia di mangiare ovetti di cioccolata quando ero a scuola è stato un miracolo.

Un certo charme lo hanno sempre avuto le monete ed i francobolli, anche… delle prime ho qualche pezzo piacevole, alcuni scoperti nei bauli di mia nonna o un altro paio comprati da rivenditori, ma con l’andare del tempo mi sono un po’ scadute: ora stanno dormendo, aspettando che decida che cosa farne, e attualmente conservo solo le monete con fogge strane o di paesi lontani che non so nemmeno come mi siano capitate in mano, le tengo in un calice di cristallo sulla mia libreria per, diciamo così, darmi l’illusione dell’abbondanza e per un certo “paperonismo” che non mi lascerà mai. Dai francobolli non ho mai tratto un gran piacere, confesso, li collezionavo più perché di riffa o di raffa lo facevano quasi tutti i miei coetanei.
Il botto vero e proprio è stato quando ho scoperto le librerie antiquarie, e che delle belle edizioni non hanno necessariamente dei prezzi stratosferici, cosa che vale anche per le stampe.

La mia passione per la lettura e per il pettegolezzo mi ha portato a cadere sotto l’imperio del fascino della memorialistica, prevalentemente sulla Francia dei Borboni, poi ho affinato il tiro sulla vita di Versailles nell’epoca del Re Sole, ma senza tralasciare del tutto il resto.
La fase della Caccia era aperta, e si alimentava della fase della Conoscenza: leggendo un libro puoi trovare riferimenti ad altri, sia nelle note sia nella narrazione, e automaticamente ti viene voglia di leggere anche i testi citati. Questo ti porta a studiare e conoscere di più: per fare un esempio, Madame de Sévigné scrive alla figlia “Madame de Coëtquen è incinta. Volete riderne? Ridete” come se fosse uno scoop da prima pagina… uno non capisce, detta così; ma approfondendo gli usi e costumi del tempo trovi che la madama incinta in questione era la moglie di un governatore di una provincia, e che durante la guerra aveva l’obbligo di risiedervi mentre la moglie era rimasta a Parigi, quindi il figlio era un corno bello e buono, da cui il pettegolezzo della marchesa. Vero, questo è un esempio futile, ma permette di capire come certe cose siano interconnesse, e come solo approfondendo si possa arrivare a dare un senso compiuto ad un coacervo di nozioni fagocitate in corsa e senza soluzione di continuità.

Le stampe ed i ritratti hanno un capitolo a parte: da quando mi venne l’idea di fare una sorta di galleria con ritratti dei re e dei personaggi importanti, affiancando ad ogni re le sue mogli ed amanti, i figli e i bastardi, eventuali personaggi illustri del suo regno e della sua famiglia, e magari anche i castelli che amava ed i luoghi che avevano più significato per lui. Col tempo capii che era un lavoro immane, e le mie mutate condizioni economiche misero un limite alla mia raccolta di stampe, ma non mi sono ancora liberato di quelle raccolte, una cui parte è appesa ai muri di casa mia. I libri continuano a costituire la maggiore voce della mia spesa velleitaria (altrimenti detto, i libri non li mangio mica ma li compro lo stesso), sebbene abbia limitato quasi a zero quelli del mercato antiquario.
I fumetti sono un altro punto forte dei miei scaffali: dopo anni passati a raccogliere di tutto, ora nella mia libreria trovano posto solo alcuni capi d’opera, storie d’annata della Disney: Bottaro, Cavazzano, Scarpa, Barks o -se nuove- di Don Rosa, oppure lavori di alta caratura come quelli di Neil Gaiman.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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