Bonneville

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Sabato sera altra puntatina al nostro solito cinema: siamo andati a vedere un film uscito fresco fresco qui in Italia, ma che è negli USA è uscito nel 2006, e funestato da una traduzione deficiente del titolo: Bonneville (è la marca di un’auto) diventa Quel che resta di mio marito… che rischia di avere un sapore vagamente porno, a seconda delle interpretazioni.

La storia è molto semplice: Arvilla (Jessica Lange) rientra a casa portando con sé le ceneri del marito, morto nel Borneo. La figliastra Francine (Christine Baranski, vista recentemente in Mamma Mia! nel ruolo di Tanya), nauseantemente acida, le impone un aut aut: o mi dai le ceneri di papà o ti butto fuori di casa, visto che è mia. Arvilla è incerta, ha promesso al marito che le avrebbe sparse nei luoghi che amava… allora imbarca le sue due migliori amiche (Margene – Kathy Bates e Carol – Joan Allen) sulla Bonneville decappottabile che era del marito, un gioiellino del ’66, e parte per un viaggio da un paesello dell’Idaho dall’improbabile nome di Pocatello (ho controllato, esiste sul serio!) fino a Santa Barbara per portare l’urna a Francine.
Tra incontri fortuiti, confidenze, litigi ed introspezioni il viaggio è più nell’animo di Arvilla che sulle strade degli Stati Uniti: Arvilla elaborerà il lutto in maniera per così dire inconsueta, cercando il modo di mantenere la promessa e non rimanere senza tetto, capendo però anche le ragioni della figliastra; nello stesso tempo le altre tre donne si confronteranno con delle cose cui non pensavano: gli affetti, la propria morale, gli amori, la vita vana.

Mi è piaciuto, non come mi aspettavo dal trailer che lo prometteva più come una commediola allegra, e non sognante e garbato ma mi è piaciuto lo stesso. Un’americanata, certo, ma diversa dalle solite. Gradevoli anche le citazioni non troppo nascoste: Thelma & Louise, Priscilla la Regina del Deserto.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. Ecco dove altro l’avevo vista! Me la ricordavo in una sit-com passata su SKY e in qualche apparizione qua e là tra film e TV… ma il Grinch me l’ero scordato! Che, tra parentesi, col suo lifting era già perfetta per la parte, al di là del trucco necessario per i nasi dei nonsochì.

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  2. Reginadeitucani: su Micheal Caine mi cogli impreparato, ma prova a controlalre sull’Internet Movie Database e vedi se ti smuove qualche ricordo.

    giudappeso: Ora che ci penso, tutta la traversata degli USA in decapottabile fatta da tre donne con un foulard in testa mi sa tanto di Wong Foo… o no?

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  3. Snefru: Giusto! A questo punto, con tutte queste citazioni, reclama di essere visto. Eh, ma ho come idea che aspetterò passi sul satellite.

    Regina: non hai mai visto il Grinch? O dici Bonneville? Perché il primo lo vedrai sicuramente col Principino, prima o poi, mentre l’altro è appena uscito.
    Caine invece ha fatto tanta di quella roba che è difficile stargli dietro…

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  4. @Giudappeso: ti conviene andare al cinema finché c’è ancora… con la crisi che c’è e i casini finanziari già non uscirà il nuovo Harry Potter perché si son mangiati tutti i soldi…

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