Vita facile

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Non so a voi, a me viene in mente una vecchia sigla tv:


Noi siamo un trio,
all'erta e pieni di brio…

La foto è stata scattata da Ale nel lontano maggio 2006, ma i tre porcelli sono rimasti praticamente identici, magari la Gina è dimagrita… ma proprio impercettibilmente.

Il copriletto, in compenso, è stato messo a riposo perché un telo di mussolina indiana non regge le unghiette malefiche di Scoasso impunemente.
L'ho rimpiazzato con un più rustico, volgare, economico e robusto "indira" dell'ikea.

Di indiano gli è rimasto il nome, meglio di nulla.

 

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. wow… che brio! solo a vederli ti vien voglia di correre e ballare! Mitico l’indira di ikea. in marocco ho comprato un copriletto fatto a mano che non oso mettere, in compenso i felini si fanno le unghiette sul pouf… altro souvenir di artigianato marocchino!

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  2. ma che bei mucchietti di pelo 🙂
    Immagino che troverai peli di gatto un po’ ovunque; a distanza di tempo, e ripetuti lavaggi, continuo a trovare del pelo bianco dei gatti di mia sorella…

    Smaoineamh

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  3. @smiab: meglio sorvolare sui ricordini delle unghiette… ma ho notato che per la maggior parte non sono fatti con la volontà di marcare il territorio graffiando, sono le dirette conseguenze delle galoppate su e giù per casa con le curve in derapata.
    E anche del fatto che Scopax non ha ancora capito che se tra lui e la Gina c’è un oggetto non riesce ad attraversarlo per prenderla a sberle: per cui se lei si apposta dietro una tenda lui picchia la tenda, senza rendersi conto che non serve a nulla. Idem con il vetro della finestra.

    @Smaoineamh: se fossero una merce con un suo mercato, per quanto basso, credo che coi proventi delle vendite dei peli dei miei gatti potrei pagarci l’affitto

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  4. Quanto mi manca avere un gatto in casa… maledetta allergia!

    La mia voleva dormire solo sul mio letto e quando l’allergia è spuntata ho tentato di convincerla a ronfare in un’altra stanza. Lei, che non era fessa neanche un po’, si sceglieva una sedia con la gambina corta o senza piedino di feltro, girandosi e rigirandosi tutta notte per fare un bel casino d’inferno… alla fine ero io che andavo da lei sventolando bandiera bianca (o fazzoletto, vista la circostanza) e la riportavo in camera. Quanto mi manca la gaglioffa!

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  5. Reginadeitucani: da quando è arrivata la Felicia prima, gli altri poi, ho messo a riposo il copriletto bianco di pizzo fatto dalla zia di mio padre: con il mio letto genere Nonna Papera stava da dio, ma coi peli e le unghiette dei cuccioli un po’ meno. Ma il dormire accoccolati al gatto è uno dei piaceri della vita, per me, e preferisco stare senza copriletto chic.
    Per contro non farei mai dormire il cane sul letto come fa mia sorella, è una cosa che non mi è mai andata a genio.

    giudappeso: non ti dovrebbe sorprendere che riuscisse a farti fare quello che voleva, come diceva Wodehouse i gatti si ricordano ancora di quando erano degli dèi, e questo gli dà quella superiorità sugli altri animali (uomo compreso, aggiungerei).
    Non sapevo che avessi il problema dell’allergia: mi spiace molto, mi rendo conto che per un gattaro debba essere un dramma.
    Mi hanno detto che ci sono razze geneticamente selezionate per essere anallergiche: io la prendo col beneficio del dubbio, ma potrebbe essere una soluzione. Temo però che un cucciolo di quelli non lo trovi al gattile, e che costi un putiferio.

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  6. Mi sono informato sulle razze anallergiche ed effettivamente esistono, peccato che il prezzo di un cucciolo si aggiri intorno ai 2000 euro.
    Niente, ormai me ne sono fatto più o meno una ragione, mi limito a coccolare i gatti altrui e a correre subito a lavarmi a fondo mani e faccia… che poi è il modo in cui ho passato gli ultimi 6 anni di vita della mia gattona. SIGH!

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  7. @Giudappeso: 2000 SVANZICHE? All’amina delli morti cani… mi coccolo un gatto di stoffa piuttosto!
    Lo trovo moralmente indegno domandare (e sborsare) tanti quattrini per un micio, o per un qualsiasi altro animale domestico.

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  8. Infatti 2000 euro da me non li vedono arrivare neanche col binocolo, poco ma sicuro! L’alternativa è il Siberiano, una razza naturalmente priva di allergeni (quindi neanche passata per laboratori e/o selezioni) che comunque sta tra i 500 e i 600 euro… roba che mi farebbe comunque sentire una merda al pensiero dei gattili pieni di tanti poveretti senza pedigree ma tanto più bisognosi.

    Vabbè, se proprio non riuscissi a farmene una ragione, un giorno metto in scena la protesta: mi piazzo davanti alle telecamere del TG e mi sniffo un persiano in diretta TV per sensibilizzare l’opinione pubblica. Vuoi che davanti ai miei occhioni rossi e lacrimosi non s’inteneriscano?

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