Gone with the Solar Wind

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Buonasera.
Ecco a voi la settimanale replica di Via col Vento Solare!

Via col vento solare
(Gone with the Solar Wind)

 

Capitolo III, di Mauro Melon (potevo mancare?)

Colombo cercò a lungo invano un accendino nelle tasche del suo trench chiaro e, preso il coraggio a quattro zampe, si girò verso Joanna ed esordì con un

– Mi consenta… non avrebbe per caso un accendino? Mia moglie mi diceva che d’abitudine lei non fuma, ma da alcuni miei studi, peraltro accurati sebbene effettuati nel tempo tra un’indagine e l’altra, mi risulta che rientrava nel target di quasi tutte le signorine dabbene, educate e di buona famiglia portarne uno con sé, posizionato nella borsetta accanto al portacipria. Non mi si vorrà mica posizionare al di fuori del mercato, vero mia cara ragazza?

– Sua moglie ha ragione: non fumo, ma credo che abbiamo consultato entrambi gli stessi database per quello che riguarda i dettagli di quest’epoca, tenente. Ecco il suo accendino,

disse lei mentre cercava di aprire i nastri che formavano la chiusura della sua civettuola borsa da sera in taffetà color panna con i lustrini. I nastri erano neri, dello stesso coloro profondo ed inteso delle sue pupille di betazoide; tuttavia ciò che Joanna non era riuscita a programmare nell’holodeck (1) era un mezzo per ovviare alla sua scarsissima abilità in alcuni tipi di lavori manuali: tutti i lavori che in generale svolgono le betazodi annoiate per svagarsi quando non hanno un uomo od una qualsiasi appendice esterna sottomano: taglio, cucito, ricamo… Joanna era stata perfino espulsa con ignominia dal corso di macramé, rigorosamente impostole dalla mamma discendente di un’antichissima e nobile famiglia perché aveva cercato di finire il compito d’esame riprogrammando il teletrasporto per realizzare un’amaca fatta di fili annodati, invece di annodarli a mano!
E, data la sua scarsa capacità in questo genere di cose, il solo risultato che ebbe, invece di consegnare l’accendino al Tenente Colombo fu di ritrovarsi con tutte le dita annodate dai nastri, e le mani completamente bloccate. Colombo guardava tutta la scena con un misto di tenerezza, allegria, derisione, compassione, schifo e disgusto, rabbia ed ilarità:

– Chissà in quanti avrebbero sofferto meno, se le sue mani fossero state bloccate molto tempo fa

– Non uso mica solo le mani, sa?

rispose lei con fare ammiccante, e mettendo uno strano accento pepato nella risposta.


Nota: nell’universo di Star Trek si definisce Holodeck una tecnologia che permette di ricreare scene realistiche per gli scopi più diversi, principalmente per lo svago

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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