Acqua a go-go

Standard

Visto che ho tre gatti, e che alle volte mi può capitare di essere via per un paio di giorni ho pensato di rendere la loro vita migliore, e più facile la mia, regalandogli un dispenser per l’acqua; è uno di quei trabiccoli costituiti da una ciotola con due scomparti, in uno dei quali si innesta un  serbatoio dotato di un piccolo foro che lascia passare solo una minima quantità d’acqua nello scomparto della ciotola. Man mano che il peloso beve il livello dell’acqua cala, e appena il foro esce dal pelo dell’acqua l’aria entra e spinge fuori quel poco di acqua finché il foro non si trova coperto di nuovo. Nulla di esoterico, semplice pressione atmosferica; l’aggeggio garantisce una buona autonomia in quanto il serbatoio ha la capacità di circa tre litri.
La foto è di un modello simile, appena cercata in rete.

 

Le reazioni sono state diverse: la Felicia lo ha guardato e annusato tutto prima di bere; la Gina è rimasta un po’ spaesata, perché aveva l’abitudine di salire su un bordo della vecchia ciotola (anche in piedi, quando le dimensioni glielo permettevano) e bere dal lato opposto ed ora non ci riesce più; Scoasso è tramortito: ben venga il fatto che non ha dato in crisi d nervi perché c’era un oggetto nuovo in casa (e qui un plauso al mio veterinario e alla cura coi fiori di Bach), ma dopo tre giorni che beve è ancora guardingo, e gli si avvicina come ad un serpente.
Peggio che mai, quando si ripristina il livello dell’acqua l’aria entra nel serbatoio formando bolle, e con un rumore caratteristico, quello che fanno tutti i boccioni dell’acqua per intenderci: ogni volta che lo sente fa un salto di un metro, e son convinto che creda che la ciotola dell’acqua sia viva.

Annunci

Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

»

  1. Mi interessa la cura con i fiori di Bach! Il mio Mimì è un po’ sco(a)sso. Non so se a seguito di un volo dal quarto piano, ma soffre di un disturbo (forse ansioso) del comportamento che lo porta a mangiare la stoffa. Con il tuo (anche se non so per quale problema) ha funzionato?

    Mi piace

  2. @EligRapHix, orangecat, pyperita: infatti adesso va tutto bene. Salvo la fifa intrinseca di Scoasso che continua a saltare quando l’acqua gorgoglia. Ma mi sa che manco la Madonna di Lourdes ci potrebbe far qualcosa.

    @bloggatto: da quello che diceva la mia erborista lui ha il problema della paura dell’abbandono, infatti tutte le volte che lei gli preparava i fiori saltava sempre fuori il Rockrose, che è il fiore che le è legato. Non avevo bisogno che me lo dicesse, basta vedere le scene di panico che aveva quando andavo al lavoro, specie nel primo anno in cui è arrivato, poi ci ha fatto un po’ l’abitudine ma non troppo.
    Con due cicli di terapia sono riuscito a fargli passare le crisi di ansia che lo portavano a vomitare ogni volta che succedeva la minima cosa, dal rumore sulle scale alla persona nuova che entrava in casa: il mio veterinario aveva provato di tutto, dai tranquillanti ai gastroprotettori pensando che fosse un problema organico, ma visto che non funzionava mi ha spedito subito dalla sua erborista di fiducia: non è il primo animale che fa curare con la fitoterapia o con altre terapie naturali.
    Il difficile è stato fargli prendere le gocce, 4 per 4 volte al giorno: dovevo massaggiargliele sul collo perché non le avrebbe mai bevute, e visto il carattere fifone del gatto ogni volta era un’impresa; ora ho un gatto codardo, ma che almeno non è più una bomba a tempo. E direi che non è stato nemmeno un caso di effetto placebo, perché lui non poteva sapere che lo stavo curando.

    @Reginadeitucani: dillo a me! Non posso andare a letto che me lo ritrovo sotto l’ascella destra, e solo destra: a sinistra solo una volta in tre anni!

    @LupoNordico: oh, se potessi ne avrei anche io, è tutta la vita che desidero un bel pappagallo, magari un’ara o una Rosella di Pennant (vedi foto). Solo che son contrario alle gabbie, e non credo sarebbe una bella trovata aver degli uccelli liberi per casa con tre gatti cacciatori; idem per criceti e varia panteganeria in generale.
    Per tacere il fatto che al gatto non devo insegnare di dover andare nella cac-cassetta, ma ad altre bestie è praticamente impossibile.

    @smiab: mi attizzava anche quello per i crocchi, ma con la Gina in giro vorrebbe dire che in un’ora o due sarebbe completamente vuoto, e avrei due gatti affamati ed una che somiglierebbe sempre di più ad un satellite artificiale.

    Mi piace

  3. Bhe, è giusto che si abituino infondo è meglio per loro. mica potevi fare una riunione coi mici ed inseganrgli la legge di stevino, ovviamente applicata al caso particolare! 😉

    P.S:Grazie del bentornato. prometto che racconterò tutto delle veggenti.

    Mi piace

  4. @Aubade: conoscendoli, la Felicia mi avrebbe chiesto se sarebbe migliorato con un tubo di Venturi per variare la pressione delle bolle d’aria; la Gina avrebbe voluto che gli aggiungessi un triclinio e Scoasso avrebbe detto solo “Mao!”

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...