Charmed

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Parliamo ora di un’altra serie tv che ha a che fare con la magia: Streghe (Charmed).

La trama è semplice, in breve si tratta della storia delle sorelle Halliwell: Prue (Shannen Doherty, la ex Brenda che brinda in branda di Beverly Hills 90210), Piper (Holly Marie Combs) e Phoebe (Alyssa Milano), che ad un certo punto della loro vita scoprono di essere delle streghe, e pure molto potenti, quindi si mettono a combattere il male, salvando innocenti e combattendo demoni. Alla fine della terza stagione Prue muore e per sostituirla salta fuori una quarta sorella sconosciuta, Paige (Rose McGowan), figlia della madre delle sorelle e del suo angelo bianco; gli angeli bianchi sono grossomodo angeli custodi delle delle streghe. Nulla di strano, in famiglia: anche Piper sposerà il suo angelo bianco, Leo (Brian Krause), con il quale riuscirà due figli: Wyatt e Chris, i soli maschi della famiglia, perché dall’epoca di Salem in avanti le donne della famiglia avevano avuto sempre e solo figlie femmine.

Mi sono appena visto tutte le otto stagioni delle avventure delle sorelle Halliwell, gentilmente concesse dalla Suocera che mi ha prestato i suoi cofanetti di DVD da quando sono rimasta a casa per l’infortunio del dito pestato; e qui è doveroso citare una recensione volante fattane da Ale:

Mia mamma si è comprata tutti i DVD della serie dalla prima alla ottava!!!!!!!!!!
Ora li ha prestati a Mauro che se li sta gustando. Ricordo la Shannen Doherty che era leggermente sul marmoreo! il suo personaggio di Prue riassume il nome involontario (perché non capisce l’inglese) che mia mamma le ha dato: PRUNE (prugna secca). La Piper è una strega alla carlona, quando elimina demoni sembra che li faccia esplodere alla “Va’ te ciava”, non parliamo poi delle sue Piper mentali, la piccola Phoebe, la bomba sexy del trio, fa sfoggio del suo bel davanzale per concupire qualsiasi essere di sesso maschile le si piazzi davanti; la quarta sorella Paige, apparsa dopo la morte della Prugna secca, è la stravagante del gruppo che ammicca molto al mondo gotico/dark (se non erro l’attrice era all’epoca la fidanzata di Marilyn Manson), tuttavia da quando è apparsa la McGowan il telefilm ha preso dei connotati divertenti. Il mio preferito era Cole, un bel giretto con lui me lo sarei fatto volentieri, come attore lascia il tempo che trova ma per il resto…

Che dire?
La Pipper (Piper) è una donna insopportabile, talmente rigida che sembra aver ingoiato un manico di scopa, anche se la nonna l’ha educata bene e sa che non è fine mettere la bocca dove tutti mettono le mani. È talmente imbalsamata che anche quand’è in scene di intimità con Leo (vedi zumpa zumpa sotto la doccia, magari) riesce ad essere ingessata, da brava sociopatica sessuofobica, e non si capisce come abbia fatto a scodellare due figli con tutti i problemi comportamentali che ha. Del resto, dopo aver avuto storie con demoni, fantasmi e umani di scarto s’è messa con un coso che sbarlùsega, una cosa a forma di uomo con lo stesso carattere di un whisky senza alcool, piagnone, depresso, mammome e con la dentiera sbiancata col chewing gum allo xilitolo. Da notare che il caratteraccio della Pipper tende a sfociare nella violenza domestica, lei mena il marito: Fibi ci fa notare col suo eterno candore che “Piper fa esplodere spesso Leo quando litigano”.

La Brum (Prue) era pure peggio, viene spontaneo pensare che per fortuna è morta; sempre pronta a passare dal ruolo di zoccola imperiale “vorrei ma non posso” a quello di madre putativa delle due sorelle più sceme, e non ho ancora capito bene se era solo per una questione di faccia di tolla mostruosa che le serviva a coprire le sue bravate o perché era schizofrenica.

Alyssa MilanoLa Fibi (Phoebe) è la più simpatica, l’ho sempre vista come un’eterna bambina squinternata e sola che non è mai uscita da Disneyland, salvo che per comprarsi un paio di tette nuove delle quali va tutta orgogliosa: è tutto sommato la più spontanea anche se non certo la meno complessata delle tre; più che altro è stata segnata molto dalla solitudine.
Tra le sorelle è quella che ha avuto la strada sempre in salita, faceva fatica ad avere amici e per socializzare al liceo faceva la matta; poi passa tutte le otto stagioni ad inseguire l’idea di trovarsi un moroso ma che regolarmente si rivela essere una ciofega fin quando gli Anziani (pesantissimi bacchettoni rompiballe, convinti di poter fare di tutto perché loro sanno quello che è meglio per gli altri, al pari dei Sartan di Weis e Hickmann), forse anche per ripagarla parzialmente del fatto di averle tolto i poteri, non le mandano Cupido, anzi UN Cupido (Victor Webster), perché a quanto pare ce ne sono molti: in pratica, tutti i flirt umani che ha avuto sono andati a finire male, esattamente come alle altre sorelle e alle altre donne della famiglia, e lei deve mettersi per forza con qualcuno di simile a lei, strega o entità soprannaturale, ma non un umano.
È quella col carattere migliore, più solare e contenta della vita, ma che finisce per scontarla con la solitudine e con un cuore disastrato, che solo il suo Cupido riuscirà a guarire anche se a fatica; è molto bella anche la puntata in cui la Veggente, una demone che voleva diventare umana, stringe amicizia con Fibi che finalmente ha trovato qualcuno di molto simile a lei sia per poteri (Fibi ha il potere della premonizione, poi le spunteranno per un po’ levitazione ed empatia finché non le verrai tolti a forza) sia per carattere giocoso, ma finisce male: la Veggente viene uccisa sul più bello dal demone Zankou che per distruggerla assume proprio le sembianze della nuova amica.
È anche quella più realizzata professionalmente e che ha scelto di crescere. Da mezza suonata che era all’inizio ha lottato per laurearsi e, dopo peripezie varie, piove casualmente in un giornale in cui trova il suo lavoro ideale, che le piace e la diverte. La Pipper, nonostante volesse fare l’imprenditrice di sé stessa, non sembra mai essere tanto felice del suo lavoro al P3, mentre Peìgg pare rilassarsi solo quando inizia a far la preside della scuola di magia, ma che non è certo un’occupazione retribuita che le possa toglier le ansie da scadenze di fine mese, e infatti poi lascerà anche quella per mettersi a fare la disoccupata periodica.
Come ho già detto, Fibi è una bambina dentro: non perdendo mai la voglia di andare avanti e anche di giocare, perfino quando era ossessionata da Cole (prima, durante e dopo la loro storia) trova sempre la forza di tirare su anche i cocci delle sorelle -specie della Pipper che passa la vita a piangersi addosso-.
Che poi abbia un gusto orrendo per l’abbigliamento è un un altro conto, ma tra le tre (o quattro) è quella che veste meglio: Peìgg inalbera certi colorini che sfidano le botteghe di vestiti cinesi, e Pipper si copre più che vestirsi.

La Peìgg (Paige) ha parecchio da riscattare, povera piccina: dal passato di trovatella al fatto di essere uno scherzo genetico, come i suoi nipotini (per quanto il giovine Chris sia venuto su molto meglio delle zie e della madre), al fatto di essere l’ultima ruota del carro, tirata fuori dal cilindro magico solo per tappare qualche buco; zelante e casinara, sembra tuttavia essere in grado di far meglio da sola certe cose delle sue due sorelle maggiori messe assieme.

Nonna PennyUno dei personaggi più simpatici della serie è la nonna, quella svitata della Penny (Jennifer Rhodes): peccato che gli autori ne abbiano fatto solo una specie di Endora da mercato delle pulci, un tantinello ninfomane esattamente come le nipoti (ex sessantottina e figlia dei fiori, tra parentesi e pure lei s’è fatta di tutto: da N mariti a demoni a chissà che altro) e altrettanto incapace di gestire i sentimenti ed il caratteraccio infame che si ritrova, e che la Pipper ha ereditato per la maggior parte; per giunta, il fatto di essere morta non solo non la limita minimamente ma la fa anche essere più saccente e rompiballe.
Gradevole anche il personaggio di Patty (Finola Hughes), la loro madre (peraltro morta pure lei, ma che scorrazza per casa ogni tanto).

Tra i maschietti spiccano Cole Turner (Julian MacMahon), moroso mezzo umano e mezzo demone di Fibi, e il demone Zankou (Oded Fehr, visto anche con Brendan Fraser in La Mummia – Il ritorno), che per poco non riesce a far fuori le tre sorelle nella settima serie. Significativo che i manzi siano due cattivi; l’altro uomo carino è Chris (Drew Fuller), figlio di Pipper e baba-Leo che piove ventitreenne in casa Halliwell dal futuro.

Cole non è un grande attore (nonostante una nomination al Golden Globe per un episodio di Nip & Tuck) però ha un fisico da urlo che non perde occasione di mostrare, fisico che compensa un muso espressivo come una patata al vapore; era meglio quando trasformandosi nel demone Belthazor si travestiva da ultras cornuto del Milan, per tacere il fatto che la sua storia con Fibi è abbastanza penosa da quanto è assurda, ma mai quanto le psicopippe della Pipper e di baba-Leo.

Oded FehrZankou, invece, è ben calato nella parte di bel tenebroso, e per quanto non esibisca bicipiti e pettorali villosi come Cole l’ho trovato molto più fascinoso, forse perché ha l’aspetto di un sano mediorientale e non di un americano de plastegon. Va beh, MacMahon è australiano e non americano ma il senso è quello.

I più credibili sono Victor Bennet (Tony Denison / James Read), il padre delle tre matte originali, e Darryll Morris (Dorian Gregory), il poliziotto che alla fine cerca di cavarsele di torno, per la serie “preferisco vivere”: due persone normali, senza poteri strani, che sono state marginalmente buttate nel gorgo di casini cosmici che combinano le sorelle; la vita di Morris, infatti, è talmente normale che il solo screzio con sua moglie -eccezion fatta per quando lei assume la posizione autoritaria “O me o loro”- accade perché lui non le ha portato dei dolcetti di marzapane che le piacciono tanto, e per questo lei lo manda a dormire sul divano.

Robert Massello, il consulente mitologico degli autori, deve aver studiato guardando Pollon o comprando il libri dove la Ikeda ha comprati i suoi per documentasi sulla storia di Francia quando ha ideato Lady Oscar; il costumista delle tre/quattro sorelle meriterebbe una denuncia per oltraggio al buon gusto ed alla moda, perché sono sempre vestite come delle cagne, indistintamente da quale delle quattro sia, anche se quella che si copre con meno cattivo gusto delle altre resta la Fibi, perché tra gli abiti della Pipper e il sacco nero dell’immondizia passa poca differenza, mentre la Brum vestiva sempre come un puttanon da sbarco, e la Peìgg sembra cercare i suoi abiti alla Caritas; si vede bene che nelle ultime stagioni il budget era al ribasso, perché i reggiseno scompaiono man mano che si va avanti col tempo.

Da un punto di vista esoterico, mitologico e puramente paragnosta il telefilm sta in piedi come le promesse di fedeltà di Moana Pozzi ai suoi morosi, e quel minimo che poteva avere di curiosità svanisce come i reggiseni mano a mano che andiamo avanti con le stagioni (nella sesta stagione mi trovo la Peìgg che offre da bere al bar a un orco, una ninfa ed un folletto irlandese senza che nessuno degli altri avventori presenti faccia nemmeno bau). Ora è saltato fuori che le streghe hanno anche un DNA diverso, con una terza elica: probabilmente sarà quella dell’ocaggine acuta.

La morte cerebrale della serie era stata documentata con la settima stagione che doveva essere l’ultima visti i picchi in caduta degli ascolti, salvo che poi Aaron Spelling decise di imbastirne su un’ottava ed ultima in extremis e a basso costo, riducendo gli stipendi dei protagonisti e falciando Leo in quanto inutile, così come l’ispettore Morris, per quasi tutta la stagione. D’altra parte penso sia normale che dopo otto anni la gente si sia stufata di vedere un trio di oche che non fanno altro che far esplodere gente, che muoiono e resuscitano ad ogni 3 x 2, che quando non sono alle prese con demoni e derivati sono isteriche perché non sanno gestirsi le relazioni e l’affettività. E che passano una mezza puntata a decantare che bel portapiume abbia Leo… o gli autori non hanno mai visto un bel culetto, o le sorelle sono veramente messe male!

Eppure, nonostante tutte queste pecche e le innumerevoli incongruenze e situazioni forzate, si rivela essere spettacolo gradevole, divertente nella sua inutilità e che non ha pretese di ambire a vette da Oscar o di scuola di recitazione (d’altronde con quel cast ci voleva solo un miracolo perché imparassero a recitare); si sforza anche di trasmettere dei valori positivi, per quanto in una visione molto americana, in un’ottica che purtroppo ricade a tratti nel manicheo ma che non risulta meno valida se letta dalle giovani generazioni.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. io purtroppo sono poco tollerante nei confronti di codesta serie. sarà perché nel primo cast c’era la Doherty (ed io gia non la sopportavo dai tempi di beverlyhills) ma mi ha sempre dato ai nervi. comunque…de gustibus.

    p.s. l’urlo di sasuke se non ricordo male era ‘tremendo e gelido’…

    bye
    Lucas

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  2. E’ una di quelle serie che non ho mai seguito, anche se qualcunome ne aveva parlato bene. Niente di che, per l’amor del cielo, ma qualcosa da guardare per un’ora senza pensieri. Eppure niente, non ho mai avuto il piacere>:))

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  3. anch’io ho sempre sopportato poco la Doherty, ma il motivo principale per cui non ho mai seguito “Streghe” e’ che non mi andava di inseguire una serie (di cui non m’importava poi molto) per i palinsesti Rai! 😛

    @Aubade: l’urlo era “tremendo e gelido” nella prima strofa, “forte e satanico” nella seconda 😉

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  4. @Regina,Samara: Evviva i Pignoli!! almeno ho buona compagnia (pignolo professionista dal 1976 ;D)
    in effetti non ricordavo che il ritornello era diverso dopo, ma qui abbiamo a che fare con delle autorità nel campo hehehe!

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  5. @Yzma: grazie! Un po’ di sale alle volte ci vuole!

    @Aubade: la Doherty mi sta lì… una di quelle persone che compreresti solo per darle fuoco.
    A me non spiace il telefilm, anche se diffiderei di chi dice di essersi avvicinato al paganesimo o a qualche cosa che gli si possa anche solo avvicinare perché ha visto lo squinternato trio; è anche vero però che Ale si è avvicinato alla storia di Francia guardando Lady Oscar. Per citare Davide Marré, detto Cronos, giornalista lombardo che gestisce il Circolo dei Trivi e la rivista Athame:
    “Il mio interesse per la cultura pagana è antropologico. Vorrei che i giovanissimi venuti su a telefilm stregoneschi si astenessero dal provarci”.
    Ma ti posso garantire che quando rincaso sfatto dal lavoro, e mi vedo la casa sottosopra mi piacerebbe tanto che con uno Scial Scial Scialanda! ben piazzato le pulizie si facessero da sole!

    Una cosa che mi chiedo del testo di Sasuke è:

    Sasuke, Sasuke, col tuo kimono,
    sei così feroce ma in fondo buono

    ma se avesse avuto i jeans sarebbe stato cattivo come una jena?

    @Reginadeitucani: ecco, hai centrato il punto: è come il film di Brendan Fraser. Un riposo mentale, non ti fa pensare a nulla. Anyway, tu ed anche orangecat non avete perso niente.

    @Samaranelpozzo: idem, qualche sporadica puntata per via dei mie orari, così come guardo Stargate SG-1 o le varie Star Trek. Se la Suocera non mi avesse prestato tutto il video tabernacolo non mi sarei mai neanche sognato di seguirle tutte.

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  6. L’hai proprio distrutta questa serie …

    Io adoravo Cole, è stato un grande dolore quando “me” l’hanno tolto … sì, ok, Julian McMahon non è un grande attore, ma solitamente non si guardano i telefilm come Streghe se si è in cerca di grandi prove di recitazione.

    Piper non la trovavo così antipatica, anzi a me piaceva. Phoebe era più simpatica all’inizio, dopo un po’ se la tirava un po’ troppo. Anche Alyssa Milano come Shannen Doherty ha cominciato nella scuderia Spelling: mi ricordo di lei quando interpretava uno dei personaggi di una delle ultime stagioni di Melrose Place, spin off di Beverly Hills 90210.

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  7. o stro….ii la Doherty nn è una insopportabile nel telefilm Streghe è stata una donna seria e ha fatto crescere le sorelle e poi ha sempre ragione di lei x Cole e PHoebe nn ha mai ascoltato quella grandissima zoccola cmq se nn vi sopportate la Doherty che cazzo scrivete afa? ndate via no? maleducati!!! W SHANNEN!!!!

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