Gone with the Solar Wind

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Buonasera, riecco le avventure della nostra amica Joanna Smith.

Via col vento solare
(Gone with the Solar Wind)

Capitolo VII

Joanna raccolse tutto il suo coraggio, e guardò dritto negli occhi Jamie Sommers, la sua eterna rivale. Jamie ricambiò lo sguardo, sorridendo maliziosa.

"Oh, scusami Joanna, non ti avevo vista! Sai, quell’abito ti spegne un po’; dovresti mettere un po’ più di eye liner"
“Maledetta!”, pensò Joanna. “Le seppie di Betazed sono le più nere della Galassia, e il mio eye liner si chiama Nero di seppia di Betazed".
"Jamie, sei radiosa in quell’abito leggero. Com’è che è così sottile? Non sarà liso?"

Jamie la ignorò, e passò un braccio intorno alla vita di J.A., stringendosi voluttuosamente a lui. Joanna percepì il fruscio dei loro abiti con un brivido di ribrezzo.

"Balliamo, James?"
"Molto volentieri", rispose J.A. con voce profonda.

Joanna rimase impietrita nel mezzo della sala, mentre coppie felici e sorridenti turbinavano intorno a lei nella leggerezza delle danze. Con gli occhi pieni di lacrime corse verso la balconata, e uscì nel fresco della sera. Era una notte luminosa di stelle. Si appoggiò ai marmi, e rabbrividì avvertendo la brezza sulla pelle nuda delle spalle. Solo allora si accorse che stringeva ancora il dono di J.A. Aprì la piccola ed elegante scatolina d’argento, accarezzando appena le decorazioni floreali, e il cuore le si fermò nel petto fremente quando si trovò tra le dita un minuscolo chip. Sorrise tra le lacrime. Erano le informazioni riservate per la missione di spionaggio su Romulus. Aveva vinto. Aveva avuto l’incarico. Ancora poco e avrebbe avuto anche J.A.

Proprio in quell’istante calde mani robuste si appoggiarono sulle sue spalle, facendole avvertire un nuovo brivido.

"Ti piace?" furono le parole di J.A.
"Grazie…"
"Oh, non ringraziarmi…"

Il loro bacio fu leggero e intenso.

Il giorno dopo Joanna sedeva orgogliosa nella stiva di un cargo Ferengi diretto su Romulus, insieme a J.A. Erano stati entrambi modificati chirurgicamente per confondersi tra i romulani, e viaggiavano sotto le mentite spoglie di due commercianti di ritorno da un viaggio di lavoro. Era stato facile ottenere un passaggio. Era bastato pagare, aveva pensato a tutto J.A.. Avevano a disposizione una piccola stiva. Non era certo il luogo di sogno che Joanna aveva immaginato per restare sola con J.A., ma era sempre meglio del doverlo guardare di nascosto durante i turni sulla Speranzosa.
Lui era il primo ufficiale, e lei era solo una giovane tenente assegnata ad una sezione lontanissima dalla plancia. Aveva poche occasioni di incontrarlo in servizio, e solo ultimamente era riuscita a farsi notare. DI solito lui aveva occhi solo per Jamie Sommers, ma da un po’ di tempo Joanna aveva capito che era lei quella che lui voleva. Gli occhi le brillarono di trionfo, quando J.A. si avvicinò, e la strinse con impeto a sé.

"Oh, J.A. come sei irruente!" disse ridendo
"Adesso siamo soli…"
"Oh, J.A…." sospirò
"Joanna, io sono il tuo destino!"
"Oh, J.A., come sei romantico…"
"Ho già preparato la nostra casa su Ferenginar, ti piacerà, è molto sfarzosa, avremo camerieri e cuochi, e tu potrai girare nuda per casa…"
"Cooooosa?! Di cosa stai parlado J.A.?" Joanna si ritrasse con orrore dall’abbraccio, e fisso J.A. sconvolta.
"Bbbbbbwwwwaaahahahahahaha!!!! Povera piccola illusa! Io non sono James Algernon Alden, bensì il suo fratello gemello cattivo Algenon James Alden!" urlò con un ghigno, puoi aggiunse, con più calma "tu puoi chiamarmi A.J., tesoro"
"Ma… ma… ma… cosa sta succedendo? Che ne hai fatto di J.A.?"
"Ho venduto alcuni segreti della Federazione ai Ferengi! Sono ricco ora, vivremo nel lusso sfrenato. Questo cargo non è diretto su Romulus, bensì su Ferenginar. J.A.? Oh, quell’idiota! L’ho costretto a confidarmi i segreti della Flotta! Adesso è prigioniero su una luna di Ferenginar, non lo vedrai mai più. Tra l’altro non pensavo che ci saresti cascata! Lui è cotto perso di Jamie Sommers, e non ti ha mai notata!"

Joanna lo fissò con orrore.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. @orangecat: non questo capitolo, eravamo in tre a produrre.

    @smiab: mi devo preoccupare?

    @Samaranelpozzo: se è per quello so anche dove abiti tu! (sempre più o meno)

    @Aubade: si, non ho mai capito perché ma di solito in telefilm o soap varie i buoni sono nettamente più scialbi dei cattivi. I quali però passano metà del tempo nel momento cruciale a raccontarsi come sono stati bravi ad essere cattivi, dando così modo al buono mona di farli fuori.

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  2. eh già! è il momento topico del ‘Monologo’ spiegato perfettamente negli Incredibili (animation movie davvero geniale). pare proprio che in realtà i cattivi soffrano di una strana sindrome che li porta a vivere per quel momento. o forse non hanno amici con cui parlare e soggetti ad un tranfer psicologico si sfogano con il loro alter ego (il buono n.d.c.).

    mah?!?! mi faccio troppe pippe mentali?

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