La verità è che non gli piaci abbastanza

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Sabato cinema! Alle cinque del pomeriggio, invasi da un’orda di adolescenti in fregola: esperienza pessima che non ripeterò più, d’altra parte avevamo un appuntamento con un amico per cena, e quindi era l’unica alternativa.

Il film era La verità è che non gli piaci abbastanza, che oltre ad essere il titolo è anche tutto il succo del film: infatti, la verità è che non piace abbastanza; sostanzialmente è una scopiazzatura del modello Sex and the city, dotato di un cast enorme e anche di gran nome ma completamente squinternato e buttato lì.

La voce narrante di Gigi – Ginnifer Goodwin (Mona Lisa smile) ci conduce tra gli svarioni delle schermaglie da appuntamento al buio, ma anche alla luce, e ci illustra la meccanica dei rifiuti, velati o meno che siano, e sui modi più tecnici di fare il pacco a qualcuno: un Bignami del Due di Picche, ed infatti dura un’ora per picca.

Subito dopo che vediamo Gigi smollata al primo appuntamento da un agente immobiliare un po’ frescone, Connor, conosciamo Anna – Scarlett Johannsonn che è una cantante senza nome, senza carriera e senza voce (tanto che per sbarcare il lunario insegna yoga) ma dotata di un gran paio di tette e di lunghi e fluenti capelli biondi che paiono quelli di Barbie Raperonzolo; non è ben chiaro se siano gli uni o le altre a fare breccia nel cuore di uno sposatissimo Ben – Bradley Cooper (Nip & Tuck), meraviglioso manzo deficiente biondo rossiccio con un culo che a solo vederlo ti metti a cantare, a mo’ di Callas, “Sempre libera degg’io folleggiar di gioia in gioia”. La moglie di lui, Janine – Jennifer Connely, è una moretta trendy simile ad una Morticia Addams un po’ svecchiata che vuole una casa fashion e non ha chiare le priorità della propria vita, infatti ingoia a fatica che lui trombi con Raperonzolo ma appena si rende conto che le fuma in casa di nascosto chiede il divorzio.

Tra le loro amiche c’è anche Beth – Jennifer Aniston che ha da poco rotto col moroso storico, Neil – Ben Affleck, e che adesso si fa un fegato come il massiccio del Gran Sasso perché sua sorella si sposa e lei no. Cassi tui, ciccia. Certo che al matrimonio le si presentano davanti dei campioni di maschio che ti fan venire voglia di diventare lesbica e farti monaca di clausura, possibilmente in un convento sull’isola di Pasqua. Aggiungici pure che durante il ricevimento il padre -Kris Kristofferson- fa un colpo (forse si accorge di che genere di generi si ritrova), e nei giorni che seguono lei scopre quanto cretine siano le sue sorelle ma soprattutto che rifiuti tossici siano i loro mariti. Al che decide: “Basta, vado dalla sarta e mi faccio dare un’impuntura alla topa!”, ma sul più bello trova l’ex moroso che s’è teletrasportato in cucina per lavare i piatti e fare la spesa per il povero vecchietto convalescente. Ed è subito amore. “A me una levapunti! Metà del mio regno per una forbicina! Riapro Topaland!”

Gigi scopre di avere un padre confessore che si chiamerebbe Jack Daniels, ma in realtà si chiama Alex e fa il barista; si, è il migliore amico di Connor l’immobiliarista che l’ha scaricata senza che se ne accorgesse, ma lei è già sfigata perché lavora con Janine (la pazza anti fumo): che vuoi che sia? Mr Saggezza Maschile a 40° la ascolta, la confessa, fa il possibile per sgrezzare codesto cataplasma di autocommiserazione, ma si sa che la strada in salita è faticosa, specie se il tuo compagno di tandem non pedala e tiene lei ditina ben ancorati sui freni.

Connor è preoccupato perché la maestra di yoga Raperonzolo non gliela dà più da quando ha conosciuto le chiappette più belle del mondo e, per non saper né leggere né scrivere, pensa di pubblicizzare la sua agenzia sulle riviste gay e si inventa di travestirsi da cula, consigliato da Mr Saggezza Maschile a 40°: Si vede subito che sono entrambi etero perché nessuna finocchia si vestirebbe in quella maniera. Sarà una lunare Mary – Drew Barrymore a fargli il lavoretto, è la sola donna biologica a lavorare nello staff di quella rivista, ed è perennemente mal consigliata sentimentalmente dai suoi colleghi, la povera ragazza si ritrova ad essere scaricata una marea di volte via internet e via sms. Meglio arrangiarsi e fare come una volta, Santi Numi!

Lungo tutto il film si frullano un po’ tutti, ma non tutti trombano, e si ribaltano gli equilibri: quelli che credevi coppie si scoppiano e i single, mona o meno mona, diventano coppie in ordine sparso.

Bella l’interpretazione della Connely, che è talmente odiosa che ti fa venire voglia di strangolarla con i suoi ordinatissimi capelli neri di ebano filato; goduriosissima la scena in cui si vede Bradley Cooper a letto nudo, purtroppo con le lenzuola in punti strategici, che esibisce (vedi foto a lato) un paio di pettorali adornati da una favolosa peluria che sembra sia stata appena parrucchierata e due cosciotti altamente poetici; la scena della riconciliazione di Jennifer Aniston con Ben Affleck è abbastanza scontata, se vogliamo, ma mi ha intenerito molto e nell’attimo in cui lui le dà l’anello facendole la proposta mi sono commosso tutto.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. Bradley Cooper e’ rimasto nei miei pensieri dai tempi di Alias ma non credo di averlo mai visto nudo (televisivamente parlando;). Il film mi incuriosiva per il cast, ma immaginavo che con cosi’ tanta carne al fuoco…

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  2. La Aniston è indubbiamente brava, ma finisce per fare sempre lo stesso personaggio con piccole variazioni; Ben Affleck ha una parte trascurabile, e penso che stia lì solo perché è carino.
    In media in questo film le donne hanno ruoli migliori e meglio interpretatti degli uomini, ma nessuno così di spicco che valga lapena di vedere il film.
    Ecco, per una serata a casa è un ottimo noleggio, ma per un cinema è un po deludente.

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  3. @Samaranelpozzo: esatto. Con la tua bella birretta, le tue patatine, e soprattutto senza i quindicenni mona che non tacciono un attimo e che telefonano alla mamma di venire a prenderli.

    @bloggatto: piuttosto guarda Sex and the city (il film), oppure Priscilla, la regina del deserto per cambiare completamente genere. O Mamma mia

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  4. @Yzma: ho pensato alle tue mentre la scrivevo, che mi fan sempre sganasciare.
    D’abitudine ho sempre cercato di non dare anticipazioni sulla trama dei film, che è invece un mio vizio quando parlo, ma ho visto che stavolta mi sono divertito molto di più!

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