Il cagnetto

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Obi Wan Ke Mona, l'ultimo JediIeri sera siamo stati al cinema, e mentre attendiamo di entrare per vedere “Io & Marley” Ale nota un tizio che conosciamo di vista.

Ale: guarda, hai visto chi c’è?
Mauro: no, chi?
A.: il tizio che viene sempre al baretto.
M.: Quale? Ne vediamo tanti
A.: il Fagottone, quello che ha sempre il cagnetto.
M.: anche tu, come vuoi che faccia a riconoscerlo? È senza il cagnetto!

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. Oddio, capita anche a me! Anzi, a volte mi è capitato di concentrarmi sul cane e poi di sentirmi chiamare per nome dal padrone, che è una persona che conosco ma che naturalmente non ho notato per via del frugolo.

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  2. sisì sei proprio incredibile, comunque mi allineo a giudappeso. anche ha me capita di collegare personaggi di tutti i giorni a determinati dettagli, dal cane che li accompagna sempre al cappotto che non cambia mai o per esempio dall’assenza dei vestiti, tipica di una spece di guru che vive in una strada parallela alla mia (sempre a torso nudo estate e inverno) che l’altro giorno al bar vestito di tutto punto per me era davvero un’altra persona. ho capito che era lui dal commento del barman che giustamente ha esclamato “ah, ma allora una camicia almeno ce l’hai!!!”

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  3. @giudappeso: è bello sapere di non essere soli, alle volte.

    @Yzma: buona settimana anche a te.

    @pyperita: si, è probabile. Anche perché il cagnetto è simpatico; un bastardino qualsiasi, misto di razze indecifrabile, un po’ vecchiotto ma arzillo.

    @Aubade: ho sempre saputo di non essere fisionomista, riconoscevo i compagni di classe vedendoli per strada solo gennaio-febbraio, e la scuola iniziava a metà settembre.
    Il culmine di questa cosa è stato anni fa, quando ancora abitavo coi miei: al supermercato vicino casa incontravo sempre una biondona che abitava vicino, e mi sorrideva sempre salutando allegra: io non nego mai un saluto in cambio perché so di essere rincoglionito e perché sono bene educato. La mia erborista aveva una nipote che andava a trovarla spesso in negozio, e la conoscevo di vista (la nipote, la zia la conoscevo da anni). Per lavoro andavo spesso in un asilo infantile, conoscevo una maestra bionda… solo dopo tre anni, vedendo la busta paga della tizia su un tavolo ho capito che la maestra cui davo del lei, la vicina che non conoscevo e la nipote della mia amica erano la stessa persona! Per fortuna che sua zia le aveva spiegato già da tempo il mio problema e lei non si formalizzava.

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  4. @Reginadeitucani: grassie! Tutto merito di Photofunia.com, se vai a vedere sul mio profilo di Facebook ce ne sono altre.

    @ziacassie: Ale si difende bene, anche se non ha ancora l’aureola.
    Una cosa che non ti ho mai chiesto: chi è la persona nel tuo avatar?

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  5. Gloria Swenson il personaggio interpretato da Gena Rowlands (moglie del regista Cassavetes che ha diretto anche questo film nel 1981) “Gloria, una notte d’estate”.
    Gloria è una donna che sta difendendo dalla mafia che lo vuole uccidere, un bambino rimasto orfano.

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