Minnie Minoprio ed il Canova

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Fine settimana culturale.
Sabato con amici, a Forlì per la mostra del Canova. Oramai, dopo almeno tre mostre diverse e un giro alla gipsoteca canoviana posso tranquillamente affermare che il Canova ci piace; sulle sue doti di pittore ho qualche dubbio, ma la maestria con cui trattava il marmo è fuori di ogni discussione. Non sto lì a sbrodolare su un moderno Fidia perché non ho nessuna preparazione artistica, e sarebbe ridicolo; posso però dire che le sue statue hanno qualcosa di vivo, come molte delle greche che ho visto in giro per musei, che mi pare mancare completamente a quelle dei periodi posteriori e, soprattutto, a quelle moderne. Mettiamo in conto che Canova ha ritratto parecchia gente che Ale e io conosciamo bene, a partire dalla Paolina, e che quindi c’è una specie di legame empatico con la statua che negli altri casi viene a mancare.Dopo la mostra siamo stai scortati dalla nostra amica Donzi in quel di Castrocaro Terme (posto cvhe ha fatto venire voglia ad Ale di cantare Non ho l’età, chissà come mai…) per una solenne abbuffata. Paesino delizioso, che non abbiamo avuto il tempo di girare decentemente, ma del quale conserviamo un ottimo ricordo di “magna & beve” del ristorante La postierla.

Al ritorno tappa a Ravenna per vedere i mosaici di San Vitale ed il mausoleo di Galla Placidia, che a quarant’anni suonati non avevo mai visto.

Non mi sono fatto mancare nemmeno il mio solito accesso di teresina: in auto, passiamo davanti ad un cimitero; Ale nota i lumini accesi nel buio, io raccolgo solo qualche frammento della frase ma serafico chiedo:

Mauro: Ma dove l’hai vista?
Ale: Chi?
M.: Minnie Minoprio!
A.: Eh?
M.: Non hai detto “Guarda, Minni Minoprio”?
A.: No, ho detto “Guarda, i lumini nel buio”

Minnie Minoprio è il nostro nuovo tormentone.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. @leggerevolare: sai che non credo di aver mai visto nulla del Bernini, dal vero intendo?

    @Cassandra: non è impensabile, (“lumini nel buio” e “Minnie Minoprio” hanno qualche assonanza), ma di certo è insobadabile

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