Week end all’insegna di Neil Gaiman

Standard

Sabato sera cinema!

Siamo andati a vedere Coraline e la porta magica, film in stop-motion tratto dal romanzo di Neil Gaiman, e la cui realizzazione ha richiesto ben quattro anni di paziente lavoro.

La trama è semplice: Coraline è una bimba di 11 anni, la cui famiglia si trasferisce in una vecchia casa; la bimba si sente trascurata dai genitori, troppo occupati con i rispettivi lavori, e trova poco svago nei vicini: le due anziane sorelle ex attrici, Miss Spink e Miss Forcible o lo strano signor Bobinski, che sta addestrando dei topi per mettere in piedi dei numeri da circo; e dal primo giorno conosce anche uno strano ragazzino, Wybie Lovat, nipote della padrona di casa (che è un’innovazione rispetto al libro, felicemente introdotto dal regista per esigenze narrative) ed un gatto nero che saranno suoi compagni nell’avventura.

Un giorno, gironzolando per casa, scopre una porta nascosta dalla tappezzeria, aprendola trova solo un muro di mattini ma… ma sarà proprio questa porta a condurla in un luogo quasi identico a casa sua, con repliche (o meglio, dei Doppelgänger: nella foto una Miss Forcible alternativa in un costume di scena abbastanza… ridotto) di tutti gli abitanti che hanno una caratteristica in comune: al posto degli occhi hanno dei bottoni.

Sembra un luogo di delizie, la “altra madre” di Coraline è premurosa ed affettuosa, gli “altri vicini” altrettanto, però la bimba non tarderà a scoprire che non è tutto bello e meraviglioso come sembra.

Il messaggio è che chiaro, si parla dell’importanza che ha l’attenzione dei genitori nei confronti dei figli in modo che questi non cerchino in mondi altri ciò che potrebbero ottenere dalle piccole cose quotidiane.
Henry Selick, il regista di The Nightmare before Christmas, ha una mano magistrale, rendendo benissimo l’atmosfera del romanzo di Gaiman (lo stesso Neil si è dichiarato completamente soddisfatto della realizzazione), il film abbina per la prima volta l’animazione stop-motion con la tecnologia 3D, con degli effetti sorprendenti. Il libro ha vinto il premio Hugo come miglior romanzo breve, ora vedremo come si attesterà il film nelle classifiche degli incassi, ed eventualmente nella corsa all’Oscar.

Domenica, invece, giro-razzia classico da Feltrinelli, e ho pescato subito l’ultimo romanzo di Gaiman, Il figlio del cimitero (improbabile traduzione italiana di The Graveyard Book), che mi sono bevuto in tre ore e mezza, ho iniziato a leggerlo alle otto mentre cenavo e l’ho finito prima di mezzanotte.

A metà tra un romanzo dark ed una fiaba, già ne era stata pubblicata un’anticipazione nel libro Il cimitero senza lapidi ed altre storie nere, uscito sempre per i tipi di Mondadori (altra traduzione cretina, il titolo originale è M is for Magic). È la storia di un ragazzino di nome Nobody Owens, detto Bod. Lo vediamo da quando, bimbo di poco più di un anno, se ne va gattonando dalla casa paterna fino a quando a circa quindici anni lascia il cimitero per fare la scoperta del mondo. Si, cimitero: uscito di casa salvandosi per un pelo, mentre un sicario gli uccideva i genitori e la sorella, finisce casualmente nel cimitero vicino a casa; gli spiriti dei morti lo adotteranno, non senza difficoltà, e cercheranno di fargli avere una vita più normale possibile: Mr e Mrs Owens saranno i suoi genitori, avrà un tutore non-morto, Silas, che alle volte si avvicenderà con la signorina Lupescu (manco a dirlo, un lupo mannaro), la piccola Liza, una streghetta affogata e bruciata al rogo secoli prima, diverrà sua amica; ma chi voleva morta tutta la sua famiglia non smetterà mai di cercarlo, fino alla fine del romanzo.
Il romanzo insiste su parecchi temi cari a Gaiman: la famiglia, che non è necessariamente quella canonica; la necessità di trovare il proprio posto nel mondo attraverso la conoscenza di se stessi; la costante ricerca della verità, prevalentemente dentro di noi ma non solo.

Annunci

Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

»

  1. Di Coraline avevo visto qualche trailer, so che la voce della madre e’ di Teru Hatcher, ma non so quanto abbia fatto bene nelle sale. Non ne hanno parlato praticamente MAI se non nella settimana di apertura… di UP invece…:))

    Mi piace

  2. la necessità di trovare il proprio posto nel mondo attraverso la conoscenza di se stessi

    chi è genitore ha una notevole responsabilità in questo senso

    belle recensioni
    baci di buona settimana
    e buona serata 🙂

    Mi piace

  3. @Samaranelpozzo: Gaiman è uno dei miei autori preferiti, ho quasi tutto quello che hanno pubblicato in Italia. L’ho conosciuto con Sandman, e non l’ho più mollato.

    @EligRapHix, Stregata2005: ottimo, dopo mi raccontate

    @Yzma: è verissimo. Quante volte un bambino (un uomo, poi) fatica a trovare la sua strada perché è stato investito dalle aspettative represse dei genitori (“quello che non ho fatto io lo faranno i miei figli”, oppure “avranno tutto quello che non ho avuto io”?), persone che agiscono sempre a fin di bene, ma che possono non aver presente che sarebeb bene domandare al figlio “che vuoi fare da grande?” o giù di lì

    Mi piace

  4. Guarda il libro mi ha incuriosito e da quel che dici sembra davvero bello.

    Il cartone invece vorreti tanto andarlo a vedere… ma credo che ci andrò sola. Le mie amiche non ci verrebbero mai e mio figlio ormai mi da delle buche colossali…

    La vita non è giusta
    …e pensare che l’ho accompagnato a vedere tutti i cartoni animati da quando è nato.

    Speriamo che almeno Harry Potter lo vediamo insieme, altrimenti non gli cucino per una settimana (sai che perdita…ormai il cuoco di casa è lui) he he

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...