Io sono…

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Io sono la mia risata, che di frequente seppellisce ogni problema sotto il suo risuonare.
Io sono il mio sorriso, largo e contagioso quando si decide ad uscire.
Io sono la mia linguaccia al vetriolo, che taglia e non ricuce e che tace di rado.
Io sono il mio naso, che difficilmente sta fuori dagli affari altrui: non malignamente o morbosamente, ma per il puro brivido di essere pettegolo e sapere cose che altri non sanno.
Io sono il mio russare col fragore di una grande orchestra.
Io sono il mio umore ballerino, ora sotto i tacchi ora in cima all’arcobaleno, e sempre pronto a deprimersi per colpe immaginarie.
Io sono le mie mani, mani grandi come zappe e delle quali hanno anche la grazia e la precisione, mani che consolano, che rinfrancano, che leniscono, mani che possono curare e forse guarire.
Io sono le mie cosce e le mie chiappe, termine dialettale forse scorretto ma le natiche sono dei molluschi marini, per giunta particolarmente crudeli.
Io sono la fiducia eccessiva negli sconosciuti.
Io sono il mio cuore, grande e dove molte persone hanno trovato posto spesso a torto.
Io sono la mia sindrome da eroina anni ’50: “Io ti salverò”… ma anche se non vuoi.
Io sono la sopravvivenza, in qualsiasi stato e forma.
Io sono il bambino che vaga alla ricerca di ciò che non sa se ha avuto, ha perduto o gli è stato tolto.
Io sono forse fuggito da un’epoca lontana ma non troppo.
Io sono di un’epoca futura lontana ma non troppo.
Io sono il disinteresse, a volte figurato, a volte metaforico, a volte no.
Io sono il gatto che si accoccola accanto al camino a sonnecchiare.
Io sono la magia di incontrare le persone giuste al posto giusto e la mancanza di spirito del saperne trarre profitto.
Io sono la mia abilità a volgere tutto in burla, spesso a sproposito.
Io sono il piacere di far ridere.
Io sono il mio amore per i piaceri della vita, principalmente i miei.
Io sono le mie lacrime.
Io sono il potere della crescita delle piante, dei fili d’erba che forano l’asfalto e del cappero che vive nelle rocce.
Io sono felice.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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