Happy Birthday, Gigia!

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A Parma, in quel Museo Glauco Lombardi che ho ribattezzato “La Gigioteca”, è stata inaugurata una mostra sui gioielli di Maria Luigia, nel corso di quella che oramai si chiama “settimana di Maria Luigia” ed è arrivata alla decima edizione. Ignoro come abbia avuto origine l’idea di questa manifestazione, forse per il fatto che la duchessa nacque il 12 dicembre (1791) e morì il 17 dicembre (1847). Nello stesso tempo, presso la sede della Fondazione Cariparma era esposto un quadro di Nattier raffigurante un’altra duchessa di Parma, Luisa Elisabetta di Francia, figlia di Luigi XV.
E noi che si fa? Ma si va, no? Trascinati al solito gruppo di amiche del Forum di Maria Antonietta, trascinati con quella che direi scarsissima resistenza da parte nostra, ci siamo imbarcati nell’ennesimo giro parmigiano: oramai al museo siamo di casa, abbiamo incontrato la guida dell’altra volta, Mariachiara, che ci ha perfino presentati a sua madre che era lì anche lei per la mostra…

Il viaggio di andata è stato un tantinello avventuroso, con un treno che si fermava ogni venti minuti perché aveva problemi alla motrice; l’idea era fare Verona – Modena, poi cambiare e raggiungere le nostre amiche sul treno che da Bologna andava a Piacenza; tanto avevamo anche un bel margine ampio per fare colazione a Modena, ci siamo detti… ingenui! A parte che il treno faceva quasi tutte le fermate, un paio di km prima di arrivavare in qualsiasi stazione rallentava fino a passo di lumaca, forse per prendere meglio la mira. Poi il guasto ha fatto sì che a quelle normali si aggiungessero fermate in mezzo ai campi, ribattezzate Camporella Campo di Marte, Camporella Centrale, Camporella Est e così via; abbiamo preso la coincidenza per un soffio, per fortuna.

Al Museo Lombardi abbiamo visto, oltre a diverse cose che conoscevamo già, alcuni pezzi che erano stati prestati da privati ed un paio di acquisizioni recentissime del museo, la più impressionante è probabilmente una parure in oro ed ametiste donata dalla Gigia ad una delle sue dame.
Il tutto era allietato dal concerto eseguito sul fortepiano appartenuto alla duchessa. Allietato per modo di dire: a me non piace il suono del piano, e la persona che lo suonava ha eseguito almeno tre volte la classica musichetta dell’Intervallo (quelli della mia generazione ricorderanno con sgomento le interminabili pause dei programmi RAI con delle foto panoramiche che passavano sempre sulla stessa aria eseguita all’arpa); alla terza volta stavo per mettermi a cercare le pecore che di solito comparivano in una delle suddette foto.

Pausa pranzo nella Trattoria del Tribunale. Locale trovato per puro caso, con prezzi abbordabili, vino buono, affettati anche meglio, e buona cucina. Un po’ lenti nel servizio, ma il locale era strapieno; nota curiosa, dev’essere un posto caratteristico perché sulle pareti campeggiano olimpici gli autografi di svariati personaggi dello spettacolo, da Ornella Vanoni a Cinzia Leone, da Roberto Bolle a Rosalinda Celentano a Brigitte Nielsen, giusto per citare quelli che sono riuscito a decifrare.
L’antipasto a base di gnocco fritto ed affettato è stato preceduto da un immancabile brindisi al compleanno della duchessa.

Dopo pranzo siamo stati raggiunti da altri amici, e via subito a vedere il Nattier alla Cariparma.
L’esposizione era interessante, io conoscevo i ritratti delle altre figlie di Luigi XV dello stesso autore: il Re aveva nove figlie ed un figlio, e Nattier -assieme a Van Loo- fu il ritrattista più richiesto del periodo, così come Hyacinte Rigaud lo fu nel periodo alla fine del regno del bisnonno, Luigi XIV. Il ritratto proviene da una collezione privata, manco a dirlo. Questo quadro ci mostra una inedita Luisa Elisabetta in un suntuoso abito da caccia, praticamente mai visto finora.

Nonostante i disagi del treno è stata una giornata piacevole, rilassante e un po’ cazzeggiona: io avevo bisogno di distrarmi un po’, essendo reduce del funerale di mio padre, ed in questi casi non c’è nulla di meglio che immergersi nel calore di un gruppo di amici suonati come campane.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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