A Christmas Carol

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Che cosa si fa il giorno di capodanno? Tra una pesantezza di digestione e l’altra si va al cinema! A vedere A Christmas Carol, più volte rimandato per diversi motivi nelle settimane precedenti.
Che dire, non mi ha suscitato grandi emozioni, a parte un paio di volte in cui mi sono sinceramente rotto per le interminabili grida di Scrooge.

Il cast, se di cast è lecito parlare visto che tanto erano animazioni tridimensionali fatte col morphing, era nutrito: da Colin Firth al plastico Jim Carey, Bob Hoskins, Fionnula Flanagan… va beh, è come pensare a Cameron Diaz che ha doppiato la Principessa Fiona di Shreck, solo che qui ci mettevano anche il viso (anche se il solo che ho riconosciuto è stato Colin Firth, nel ruolo del nipote di Scrooge).

Per il resto, il film mi è parso un incrocio tra Natale in Casa Muppet (una delle versioni comiche più riuscite della novella di Dickens) e Il Mistero di Sleepy Hollow, con parecchie occhiate a Wile Coyote: è in queste parti inserite a forza, da cartone animato, con Scrooge che urlava tutto il santo tempo mi hanno fatto un pessimo effetto.

Gli effetti di grafica erano tanti, troppi e direi anche usati quando non necessario ed in alcuni punti mostravano la corda. E gli occhialetti per il 3D pesano una cifra, però a furia di usarli mi sto abituando e non mi fanno quasi più venire il mal di mare.

More about Gli amori del Re SolePoi aggiungiamoci che nella fila dietro di noi c’era una famigliola con tre bambini d’età assortite, e non so quale dei cinque (perché escludere mamma e papà?) ha passato tre quarti del film col risucchio idraulico nel bicchierone della pepsi per scolare anche l’ultima gocciolina di ghiaccio sciolto. C’è stato un attimo in cui stavo per voltarmi e girargli una domanda fattami qualche tempo fa dal nostro capo officina, il famoso Bepi: “Beh, ma tu lo sai come funziona una pompa a vuoto?”

Tornato a casa mi sono dato ad un consolatorio leggero cazzeggio su un libro che sto demolendo a poco a poco, “Gli amori del Re Sole – Luigi XIV e le donne”, di Antonia Fraser. Sono a pagina 60 e ho già trovato diverse scemenze scritte da una che, almeno a suo dire, è una storica. Diciamo che si, il grosso dei fatti c’è, ma per quello che riguarda il dettaglio ed il contorno fa acqua da tutte le parti, un po’ sullo stile di Lady Oscar: prossimamente cerdo che dedicherò un post alla faccenda, perché è abbastanza curiosa.

P. S. : chiaramente Bepi si riferiva a tutta un’altra cosa…

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. Dovrebbero vietare dal vendere pop corn, chip’s e bevande al cinema. Impossibile concentrarsi se non hai fatto parte del KGB 😉
    Auguri per un anno scoppiettante ma……………. senza pop corn ;D
    Michiko

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  2. storia, libri e gatti… questo è un salottino interessate!
     
    Intanto ti presento Lynn e Sunny, due delle tre gatte di casa

    prima della cura croccantini a gògò

    dopo un paio di mesi di trattamenti…

    Ciao e bentrovato.

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  3. Quando sono andato a vedere Parnassus – a parte che eravamo in prima fila di sguincio sulla destra, e quindi non ti dico il torcicollo –, c’era una comitiva di truzzi dietro di noi che ogni tanto e a tradimento mi si puntellava coi piedi sullo schienale per mettersi più comodi (poveri bimbiminkia, che il diavolo se li porti a braccetto tra le fiamme), quindi capisco gli istinti omicidi.

    Ma non gli si può dare dei posti separati, visto che non sanno stare tra la gente civile? Ci vuole un Darwin-test all’entrata, giusto per stabilire il livello evolutivo del pubblico. Se ti collochi tra l’ameba e Luca Giurato, allora guardi il film dalla gabbia.

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  4. @michiko28: ma anche col pop corn, son tutte proteine! 

    @pyperita: quella era la ragazzina truzza di derivazione borgatara accanto alla Famiglia Risucchio. "Ah ma’, sto’ ar cinema… si ma’, passa a pijarme dopo"

    @leggerevolare: si. Sono rarissimi i casi in cui la copia sia meglio dell’originale, o al massimo equiparabile.

    @Smiab: i draghi son finti, per fortuna (per certi versi) e per sfortuna (per altri)

    @Athenaromana: benvenuta a bordo! Le tue gatte sono una favola

    @giudappeso: ho saltato Parnassus, passerà sul solito vecchio fiume cinese di Sky. Il problema non sono solo i truzzi e i ragazzini in generale, ma anche gli adulti che alle volte fanno di peggio.

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  5. Avevamo considerato per un attimo di portare il piccolo pr la prima volta al cinema a vedere questo film, ma ho pensato (bene a quanto capisco) che avrebbe retto meglio un cartone animato…ed essendo l;unico cartone animato nelle sale The Princess and the Frog, abbiamo posticipato l’esperienza

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  6. Quello lo stavo per vedere a Santo Stefano, ma alle sei del pomeriggio il cinema era talmente gremito, e non solo da bambini, che abbiamo lasciato perdere. Era il ripiego perché per Scrooge ci avevano portato via gli ultimi posti, non prenotati

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  7. Il cinema nei giorni di festa può essere un’esperienza traumatica. E’ da tanto che non vado a vedere un film di animazione (e gli effetti speciali non mi piacciono per niente).
    Mi sa che preparo i fazzoletti e vado a vedere Hachiko!
    Buon anno!

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