Antonellina, ti sei lavata le mani?

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In tutta onestà va detto, per chi avesse ancora dei dubbi: del festival di Sanremo non me ne frega una beneamata mazza. Non è che lo odi a morte, semplicemente per me è come se non ci fosse.

La sorte, birichina che non è altro, mi ha assegnato due morosi uno dopo l’altro che lo guardano sempre, per motivi professionali e/o d’interesse proprio. Precisiamo, che è meglio: due morosi importanti; dei flirt più o meno lunghi non tengo conto qui. In ogni caso, mentre il mio ex diceva di non amare molto il festival, Ale lo apprezza e ne conosce anche la storia (non soltanto di questa manifestazione canora, anche del Festivalbar e del Cantagiro); io, invece, mi stufo sempre o mi addormento guardandolo, ma la serata finale me la ciuccio volente o nolente dal lontano 1998, pertanto ho ideato la scappatoia di invitare a cena qualche amico, vuoi perché una pensa condivisa diventa più leggera, vuoi perché ho mezzo di distrarmi e restare sveglio. Facciamo un po’ di baracca, e al massimo il festival si guarda solo per fare commenti acidi un po’ su tutto.

Quest’anno è stato presentato da Antonella Clerici, la quale a differenza di qualche edizione in cui faceva coppia con Bonolis ha fatto tutto da sola. E credo sia la prima volta nella storia della TV e del festival che la conduzione è affidata interamente ad una donna. Donna che se l’è cavata egregiamente, molto meglio di parecchi suoi colleghi uomini, e che trovandosi a fare fronte a degli imprevisti abbastanza gravi se l’è cavata senza battere ciglio.

In genere guardo pochissimo la televisione, se dipendesse da me non avrei nemmeno l’antenna in casa, quindi se ho scoperto la Clerici qualche anno fa è stato grazie ad Ale: lui guardava spesso la sua trasmissione di mezzogiorno, La prova del cuoco; ora che ha lasciato il programma ho provato a guardarlo ancora, ma la sua sostituta, Elisa Isoardi, pur essendo brava non mi ha lo stesso piglio dell’Antonella, non è altrettanto baraccona e ho perso l’atmosfera goduriosa che mi attirava una volta. Del resto il programma era tagliato sulla Clerici, e andata lei è come se gli avessero tolto il colore; altrettanto fuori posto sarebbe se affidassero la conduzione alla mia guru culinaria, Luisanna Messeri, come si vociferava tempo addietro: è un’altra donna verace, contenta della vita e ilare, non ha nulla a che fare con un programma glamour e rifinito da RAI 1.

A La prova del cuoco, tra una ricettina simpatica e l’altra, ho iniziato ad apprezzare questa spumeggiante donna che ama la buona tavola ed il buon vino, una golosa felice di esserlo, anche e soprattutto all’anima della moda e dei vari target televisivi o mediatici in generale che ci propinano sempre figure di donne semi-anoressiche, spesso con una innaturale doratura da lampade. L’Antonella no, è tutta bella morbida; ora forse qualche cosa di più perché la gravidanza recente le ha un po’ ritoccato il punto vita. Ha degli occhi sempre sorridenti, buoni, ride molto spesso ed è contenta, gode dei piaceri della vita, è spontanea, non artefatta, e alle volte naïve. Sa ridere di se stessa, è d’indole giocosa, non perde occasione per mettersi in discussione: insomma, mi piace. Non sono un suo ammiratore scatenato, e credo che non la inseguirei mai per strada per farmi firmare un autografo, per carità, e per esempio non ho mai seguito una sola puntata di altre sue trasmissioni, come Il treno dei desideri: l’apprezzamento nei confronti di una persona non mi fa diventare (di nuovo) un teledipendente.

Tuttavia, avendo avuto da Radio 2 la notizia che l’Antonella se n’era uscita ballando il can can a Sanremo non ho resistito, e sono andato a cercare il filmato su Youtube: è qualche cosa di epico. C’è tutto il suo essere bimba giocherellona, anche un tantinino incosciente se vogliamo, un po’ pazza ma piena di vita. La spontaneità è saltata fuori quando ha chiesto aiuto per essere rialzata dopo aver fatto la spaccata, la furbizia e l’originalità han fatto capolino quando ha deciso di sdoganare (in questa come in altre trasmissioni) un umorismo un po’ facile, grossolano che di solito in pubblico era appannaggio di personaggi come Benigni: “Quando ho detto che la do intendevo dire la réclame”. Anni fa un suo lapsus, parlando dei mondiali di calcio del 1998, ha fatto epoca: internet è piena di copie di quel filmato con la frase “Io non posso vive senza cazzo”.

Non so, mi fa tenerezza e anche un po’ d’invidia visto che io sono sempre quello che tentenna su ogni decisione, mentre lei piglia e va, bella come il sole; non credo abbia una vita facile, però, per lo meno dal punto di vista professionale: in certi momenti ha il viso un segnato di una che è molto in tensione, come se dovesse guardarsi le spalle costantemente.

Antonellina, verresti al nostro matrimonio?

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  1. Sanremo non l’ho visto, ma Antonellina piace anche a me. Una buongustaia che assapora la vita, non la spizzica come certe prugne secche, patetiche e posone, che si vedono in TV. E poi è autoironica, caratteristica delle persone intelligenti. Che bello, ti sposi? Augurisssimissimi, allora!

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  2. @Yzma: grazie cara, immaginavo che ti sarebbe piaciuto.

    @Athenaromana: dal punto di vista della goduriosità della vita metto la Clerici sullo stesso piano di Orietta Berti, che mi ha sempre dato l’idea della brava donna, che non si fa mancare nulla e non lo fa mancare a chi li sta vicino.
    L’esibizione del can can dell’Antonella le ha attirato ogni sorta di critiche, da quello che ho letto cercando il filmato; le hanno dato della goffa, della patetica, della ridicola… ma a parte il fatto che non è una ballerina, trovo che abbia fatto la stessa figura che farebbe una persona qualsiasi in  quella situazione, né è andata in giro vantandosi di essere brava, figa, bella e fotomodella. Preferisco di molto lei a gente col manico di scopa giù per la schiena come la Gardini, per dirne una.

    No, comunque, per ora non ci sposiamo, ma grazie lo stesso per gli auguri; anzi, per meglio dire la cosa è un po’ più complessa. Era riferito ad un vecchio post

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  3. @Yzma: grazie cara, immaginavo che ti sarebbe piaciuto.

    @Athenaromana: dal punto di vista della goduriosità della vita metto la Clerici sullo stesso piano di Orietta Berti, che mi ha sempre dato l’idea della brava donna, che non si fa mancare nulla e non lo fa mancare a chi li sta vicino.
    L’esibizione del can can dell’Antonella le ha attirato ogni sorta di critiche, da quello che ho letto cercando il filmato; le hanno dato della goffa, della patetica, della ridicola… ma a parte il fatto che non è una ballerina, trovo che abbia fatto la stessa figura che farebbe una persona qualsiasi in  quella situazione, né è andata in giro vantandosi di essere brava, figa, bella e fotomodella. Preferisco di molto lei a gente col manico di scopa giù per la schiena come la Gardini, per dirne una.

    No, comunque, per ora non ci sposiamo, ma grazie lo stesso per gli auguri; anzi, per meglio dire la cosa è un po’ più complessa. Era riferito ad un vecchio post

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  4. Il festival non l’ho guardato, ma anche a me la Clerici sta simpatica. Ho visto qualche rara puntata della Prova del cuoco ed era divertente. La Messeri piace molto anche anche  me, la seguo su Sky.

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  5. Io la adoro, non per niente è del mio stesso segno e a volte mi riconosco in molte "gaffe" e atteggiamenti che fa…

    Anche per me "la prova del cuoco" non è più come prima, senza di lei.
    Era il suo programma e credo che lo rimarrà per sempre, sperando che ritorni.

    NON l’ho amata su altri programmi, ma è indubbio, che è una donna vera, una forza della simpatia, autoironia e semplicità.

    Ti auguro con tutto il cuore che davvero accetti di venire al tuo matrimonio…

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  6. Avevo già letto il tuo vecchio post, ed è esattamente quello che pensavo ti fossi deciso a fare. Una specie di contratto, (in Italia, all’estero, da un avvocato…boh) o, in alternativa, semplicemente lo scambio di una promessa fra te e Ale. E poi una bella festa caciarona, con tanto di regali, invitati, tavole bandite, fuochi di artificio, ricchi premi e cotillon…e Antonellina come testimone!  

     

    Ciao

    Athena-scollegata

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  7. @tutti: bello, io cedevo di essere il solo ad apprezzarla. Mi rincuora.

    @Reginadeitucani: Bigazzi, porello, ha finito per fare una cosa meno ipocrita delle altre (tolto che mi sta sulle palle, e se non lo vedo son contento). Trovo idiota che la legge tuteli cani e gatti come animali da affezione, ma gli altri no. E che uno come Danilo Mainardi, tanto bello e tanto etologo e amico degli animali, che pone distinguo tra un gatto e-ad esempio- un maiale, che nessuno di noi chiamerebbe per nome? E la stessa Isoardi, che fa tanto la figa ma che non pensa alle migliaia di bruchi bolliti vivi per fara la camicia che indossava quel giorno.

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