La strana coppia di Saint-Cloud

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More about Le RégentDal primo capitolo di “Le Régent”, di Philippe Erlanger

[…] Monsieur era squisito, prezioso, incantevole. Uno sguardo da danzatrice orientale, una bocca languida correggevano quello che il grande naso borbonico poteva dare di virile alla sua fisionomia. La finezza delle caviglie, delle mani, la sua figura perfetta facevano mancare il fiato. Madame era pesante, maschiaccia, mal squadrata.

Monsieur, più ornato di una Madonna spagnola, si copriva di nastri, di cosmetici, s’inondava di profumi. Le pietre preziose scintillavano sul suo cappello, tintinnavano ai suoi polsini, nascondevano le sue dita. Appena Madame poteva sfuggire gli obbighi del grand habit si ornava il capo di una vecchia parrucca maschile, indossava abiti da caccia. Sarebbe comparsa alle feste con il colorito di un bracconiere, se suo marito non le avesse messo del belletto e dei nei finti.

Monsieur possedeva trecento parures di diamanti, centoventi di perle, sessanta di smeraldi, cinquanta di rubini: un vero tesoro di Golconda. Madame preferiva i fucili, le picche.

Monsieur, nemico degli esercizi violenti, adorava il gioco, i balli, le parate. Madame non trovava piacere che nel forzare le bestie.

Monsieur amava vivere a Parigi, Madame stava bene solo in campagna.

Monsieur era debole, raffinato, corrotto. Madame era brutale, sboccata, virtuosa.

Monsieur mentiva volentieri, spettegolava, creava intrighi. Madame sbandierava un’audace franchezza.

Monsieur era pieno di superstizioni. Madame non credeva a nulla. Avevano entrambi la preoccupazione dell’etichetta e una gola spinta fino all’eccesso.

– Oh! Come potrò dormire con lei? Mormorò Philippe d’Orléans, avvilito, vedendo la prima volta la sua vigorosa fidanzata. Dal canto suo Liselotte urlava notte e giorno dopo sua partenza dalla Germania. […]

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  1. S.P.Q.R. Sono pazzi questi reggenti! Bella coppia però, affiatata nel negarsi l’un l’altra nel gioco dei contrari. Non so quale dei due – così, a pelle – mi piaccia di più. Lui ha l’aria di essere molto divertente e “di chiacchiera”, mentre lei sembra simpatica e diretta.P.S. Ancora commenti a vuoto. Ma come accipignatta devo fare per postare in santa pace? Ora ricordo perché ho mollato Splinder.

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  2. @giudappeso: Liselotte è impagabile, adoro il suo stile e la franchezza orrenda con cui sputtana il Re sole e i vari membri delal famiglia reale e dell'alta nobiltà francese in giro per mezza Europa e oltre (è praticamente imparentata con tutte le maggiori case regnanti, in diverso grado). Pettegoli e portinaie entrambi, ma Monsieur era acida, vanesia e tutto sommato cattiva; Liselotte semplicemente non era in grado di tenersi nemmeno le scorregge (e lo ha anche scritto), per quanto gli anni e lavita divessazioni continue subite dal marito e dal Re l'abbiano molto incupita. In qualsiasi caso la vedo come una vecchia zia, mi ci sono affezionato subito.P.S.: se ti può fare felice, splinder mi ha appena ingoiato un nuovo post.@Watikn: più che ben bilanciata direi ben S-bilanciata! Monsieur si poneva molto come arbiter elegantiarum, immagino nonvolesse concedere alal moglie il lusso di poter andare in giro conciata come un muratore.@SorNarciso: no, l'ho visto prima di metter in piedi il blog, almeno credo. E non mi è piaciuto per nulla: pieno di errori storici, di sviste paurose, di personaggi male interpretati, e con una protagonista che sta a Maria Antonietta come Irina Skassalkazzaya sta a Maria Callas. La sola cosa bella è la cornice: Versailles è sempre Versailles!

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  3. i matrimoni di una volta! e pensare che restarono sposati per più di 30 anni! 30 felici x lui ke nn si faceva mancare niente, un po' meno x lei che passava le giornate a scrivere lettere! Erano tutti adorabili i cortigiani di Versailles

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  4. Più che un po' meno felici direi che sono stati un disastro, per lo meno dopo i primi 4-5; gli unici anni veramente felici di Liselotte sono stati quelli passati alla corte di Zia Sofia, ad Hannover.Quanto all'adorabilità dei cortigiani di Versailles, ti confesso che avrei fatto volentieri la bara col napalm alla Maintenon, tanto per dirne una. Ho invece trovato deliziose sia sua nipote, la Caylus, sia le sorelle Mancini: Ortenzia inguaribilmente oca e Maria, l'eroina finta-romantica ante litteram

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