Amore e Psiche, di Paolo Poli

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Psiche, la nostra anima, era innamorata di Eros Dio dell’amore e con questi congiunta in nozze segrete. Veniva visitata dal Dio, nottetempo, con la promessa di non accendere mai alcuna luce poiché egli, immortale, non poteva essere guardato in volto da una mortale. La fanciulla resistette a lungo al divieto finche un giorno vinta dalla curiosità accese un lume ed il Dio guardato in volto, volò via.

Fin qui la leggenda, il mito, quello che ci viene raccontato nei libri. In realtà, alcuni anni dopo Psiche ebbe modo in una intervista di raccontare la sua verità:

– Dicci Psiche, hai visto gli occhi lucenti, i riccioli d’oro, le alette sfavillanti?
– Povera me, povera me, per non so quale misterioso errore, un viscido lumacone aveva preso il posto di colui che al buio mi dava tanta gioia. Io non posso, non debbo, non voglio dare il nome di marito a quel lombrico schifoso: quello dormiva, ma turgido ancora, ansimante per la fatica sopportata. Paonazza la testa potentemente cupolata e sfasata alla ganasce come l’elmetto d’un soldato tedesco. Privo di occhi e di naso, solo di bocca fornito, ma muta e verticale come la bocca d’un pesce. Il corpo tubolare percorso da vene turchine, poggiava goffo su due grosse borse rigonfie simili alle borse d’una ciaramella. Accortosi che lo guardavo, la testa con movimento lento si tirò fin su la bocca attonita e sdentata la pelle del collo, se ne fece cappuccio e sparì!! Ecco cosa resta dell’amore, ecco perché non vuole essere guardato in faccia, ecco perché mi ha lasciata!!
– Si racconta però che in seguito anche tu fosti chiamata sull’Olimpo da Zeus impietosito per stare accanto ad Eros…
– Bugie…Bugie…L’ultima volta che lo vidi fu quando aprì la finestra e volò viaaa!! Per questo Eros, Dio dell’Amore, viene chiamato comunemente Uccello!!!!!

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. Era uno dei bis che ha fatto quando ho visto I viaggi di Gulliver, ma non so se sia estratto da un qualche suo altro lavoro o meno. Credo sia un pezzo che lo diverte molto, mi dicevano che lo ripete spesso, assieme a quello del Sonetto per l'orologio stanco di Argìa Sbolenfi.

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  2. @leggerevolare, ancatbudh: Paolo Poli è un promotore di cultura, mica pizza e fichi!@EligRapHix: neanche io, è una parola che ho sentitousare per la prima volta da Poli.@Reginadeitucani: direi di no, e credo di poter dire che è più divertente così, sebbene le mie esperienze di circoncisi si possano contare sulle dita di una mano monca@giudappeso: confessa che te l'ho servita su un piatto d'argento!@Jimmuzzu: io lo ricordo benissimo quando lo vedevo in TV da piccolo, quando faceva i mueri en travesti assieme a Mina e alla Carrà vestite da uomo, oppure quando ha fatto la parodia de I tre moschettieri assieme alla sorella Lucia. A teatro l'ho scoperto negli ultimi dieci anni, e devo dire che non lo vedo spesso quanto vorrei: è un genio, e nonostante l'età e gli acciacchi ha l'energia di una pila atomica.

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