C’era una volta un piccolo naviglio…

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No, in realtà c’era una volta una cuccia dell’Ikea, una sorta di tenda che si chiama Bästis (il modello in  circolazione adesso è diverso, l’hanno cambiato recentemente).

Tutto è nato perché quel gran genio del mio gatto, Scoasso, è un fifone matricolato e ogni volta che resta solo a casa mi distrugge i cassetti o il letto per scavarsi una tana in cui nascondersi. Avevamo visto che migliorava un po’ se la sera, uscendo, gli lasciavamo accesa una piccola lampada ma non posso certo foraggiare l’Enel e sprecare risorse naturali perché ho un gatto mona.
O no?

Così ho visto una cuccia simpatica all’Ikea, che in teoria gli avrebbe potuto permettere di stare nascosto con tutto il suo comodo. Bellina, azzurra, con le orecchie, la coda ed i baffi era simpatica e costava quanto una colazione al bar: risultato nullo, non se l’è mai filata manco di striscio, e il non aver speso cifre esorbitanti per la cuccia-tana mi ha consolato, così come mi ha consolato il fatto che la Gina l’abbia eletta suo domicilio preferito.

La Felicia ha continuato a preferire il divano per un anno buono, ma questa primavera ha iniziato a disputare la cuccia alla sorella, o meglio ad occuparla manu militari.

Un giorno ho fotografato la scena perché era impressionante, la coda della Felicia saettava come la frusta di un cocchiere indemoniato, e c’era anche Scoasso come spettatore che sembrava non aver capito nulla: la cuccia saltava da sola in giro per la stanza, ma lui non sapeva perché.

Le urla belluine che uscivano dalla cuccia, accompagnate da mugolii sordi in crescendo, gli avrebbero dovuto far capire qualcosa, povero piccino.

Felicia batte Gina per una cuccia a zero: come Sadowa, “Grande battaglia, grande vittoria!”.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. I gatti sono così, compri una cosa per loro e la ignorano, per poi magari fare follie per una scatola da scarpe dove si infilano con mezzo corpo di fuori. Oppure dopo un pò se la contendono, e vince sempre il più forte (nel nostro caso, la gatta che è la metà del maschio ma comanda a  bacchetta).

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  2. @smiab: a quanto pare Scopax miete successi, lo adorano tutti… anche Ale, per quanto dica di volerlo fare al forno con le patatine.@pyperita: Scoasso adora qualsiasi cosa in cui può scavare e nascondersi. Dalle mie scarpe -quando era cucciolo- al mio zaino -ora che pesa otto chili-, ai cassetti lasciati inavvertitamente socchiusi..@Reginadeitucani: Stefy, piccina, mi bastan questi… e se solo dovessi cambiare casa e trovare anche un metro quadro di giardino mio temo pure che aumenterebbero…@Samaranelpozzo: ecco, se sospendessero le repliche di notte, lasciandomi dormire, sarei più felice. Invece preferiscono darsele di santa ragione in cima al mio letto, magari correndomi sulla pancia@leggerevolare: mi colorano le giornate. Le riempiono anche di peli morti, ma le colorano!@Jimmuzzu: si. in bolognese credo potresti chiamarlo qualche cosa come "Ruschello"@Athenaromana: sono tornato alla vecchia cesta di vimini che usavano prima. Li sfido a farla a pezzi!

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