Harry Potter e mia zia

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Avevo dimenticato che due settimane fa siamo andati a vedere Harry Potter e i doni della morte: che dire, a parte che mi ero dimenticato di averlo visto?

Rispetto al precedente è fatto meglio, ma ci voleva gran poco: bastava solo togliere tutta la pletora di bimbiminkia in fregola, tutti pronti a farsi pippe mentali su chi di loro avesse meno lentiggini e più figurine di Potter nudo, e rimettere al loro posto le scene di azione, per quanto possano essere decurtate per ragioni di sceneggiatura; e già che stavolta hanno deciso di spezzare il romanzo in due film per farci stare tutto: se penso che quella volpe della Rowling ha spezzato un libro in due per imbottirlo di cazzate e cavarne fuori due romanzi al prezzo di uno mi viene da ridere. Meno male che questo è l’ultimo, perché ai paradossi e alle frasi a effetto dopo-sbornia non c’era più limite.

Harry è da manuale per quanto è pirla: uno si chiede come avrebbe fatto a sopravvivere tanti anni se non fosse stato per la foresta di incantesimi di protezione che Silente gli aveva piantato intorno; in condizioni normali si sarebbe ucciso anche aprendo le scatolette per il gatto. La Granger inizia a diventare più umana con l’età: probabilmente alla fine del prossimo film riusciremo a scambiarla per una ufficiale delle SS in vacanza. Ron è tenero, piccino, è talmente imbarazzante nella sua goffaggine da muoverti l’affetto e la compassione.

Elena Bonham Carter è perfetta nel ruolo della folle Bellatrix Lestrange; Daniel Radcliffe è sempre meno credibile nella parte dell’adolsecente, nella scena in cui si spoglia si vede nettamente che hanno dovuto depilare il gatto morto che di norma porta tumulato all’altezza dello sterno, già quando nel 2007 ha interpretato Equus a teatro ha potuto esibire una specie di mocio che dal pube gli saliva all’ombelico e oltre.

La battuta migliore di tutto il film è e rimane quella dell’elfo Dobby:

Bellatrix: stupido elfo, potevi uccidermi!
Dobby: Dobby non intendeva uccidere. Solo mutilare… o ferire gravemente!

Un plauso a mia zia, tranquilla signora di tot anni (mia madre, ossia sua cognata avrebbe oggi quasi ottantotto anni: fatevi un po’ un’idea), la quale zia è andata al cinema assieme a sua sorella a vedersi il film perchè non ne ha perso uno della saga e sta aspettando il prossimo, in uscita a metà luglio, per vedere come finirà.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. @pyperita: buon anno anche a te! Mia zia è una grande, credo sia la persona più normale della famiglia, assieme a sua sorella.

    @loretta62: io amo il fantasy, e confesso che me li sono sciroppati tutti. Ma ho anni di addestramento, mi son ciucciato certe ciofeghe degli anni '80 che tu non puoi nemmeno immaginare.
    Buon anno anche, a te e a tutta la baracca.

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