Potter non pottera più

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Questo fine settimana è uscito l’ultimo film della saga di Harry Potter, e di sicuro non me lo sono fatto scappare, anche perché era la seconda parte di quello che abbiamo visto alla fine dello scorso anno.

Da un certo punto di vista sono sollevato dal fatto che sia finita, o almeno si spera, perché la recitazione di Daniel Radcliffe si fa sempre più penosa. Quando aveva ancora il pannolino era scusabile, adesso che è uno dei giovani divi più pagati del pianeta non lo è più, proprio no. Recentemente aveva diffuso anche la voce di essere stato alcolizzato duro, ma di esserne uscito con molta fatica e con molta fortuna perché nessuno se n’è mai accorto: a me puzza tanto di scusa, e mi torna alla mente una frase di Paolo Poli che cito spesso: “Gran cosa la colpa, l’importante è sapere a chi darla”; da bambini si diceva “Maestra, non sono io che scrivo male, è il quaderno che non va”.

Tra i protagonisti si salva Rupert Grint, che crescendo migliora, mentre Emma Watson passa il tempo a suggerirci che è così gnocca da averla solo lei. Tra i comprimari spicca una splendida Maggie Smith che risalta come una rosa baccarat in un mazzo di carciofi, e i suoi cinque minuti di recitazione valgono la pena di sciropparsi i soliti sbrodolamenti sul bene, il male e la morale del Potter.

Noto anche un infiacchimento generale dei cattivi: Voldemort pare più una Patty Pravo calva in crisi di astinenza che il Signore Oscuro, il Male personificato. Bellatrix Lestrange, di solito pazza e schizoide, pareva fosse solo alla disperata ricerca di una pila nuova per il vibratore, sua sorella Narcissa ha capito di essere una sciuretta dark che porta il pupo a scuola col SUV e suo marito Lucius Malfoy, invece, deve avere esagerato con l’acqua ossigenata tingendosi anche il pizzetto.

Questo è il film della rivincita degli sfigati: Neville, dopo anni di prese per il culo e insulti, è quello che ha salvato tutti, per quanto i tutti in questione ritengano opportuno affermare di dovere la loro fortuna al Potter; Renato Piton-Zero si è finalmente esibito ne “Il triangolo no, non l’avevo considerato…” in versione canto del cigno; la madre Weasley scopre la tigre che c’è in lei quando le toccano la figlia piccola, ma non capendo troppo bene che il vero pericolo per Jeannie è farsi pomiciare dal Potter.

Non racconto nulla della storia volutamente, anche perché è fin troppo facile da indovinare che cosa possa accadere; invece mi soffermo sugli effetti speciali, che stavolta sono migliorati e più naturali, e portano il giusto pepe alle scene di battaglia; qui ci scappa il parallelo con un’altra saga seguita da stramilioni di persone nel mondo: Star Wars. Entrambi i cicli si distinguono perché hanno per protagonista un mona col botto, per giunta dotato di una vita sentimentale talmente incasinata da chiedersi se non sarebbe meglio farlo entrare in convento, e tutti e due hanno i cattivi nettamente più degni di nota dei buoni; fatto salvo che mentre in Star Wars si parla del carattere dei personaggi ed anche dei temi musicali a loro legati (basta confrontare la marcia imperiale con il tema della forza per rendersene conto), tra i maghi del Potter si vede che i cattivi hanno gli effetti grafici migliori (la tunica di Voldemort che diventa tentacolare per imprigionare Harry è bellissima, così come il volare dei mangiamorte lasciandosi dietro delle scie di fumo nero).

Ciao Severus, ciao Severus, ciao Severus, ciao! Stringimi forte che nessuna notte è infinita, ma io resto fedele a Minerva.

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  1. devo dire che mi piace di più il tuo commento del….film!
    approvo in pieno la penosa recitazione potteriana, l'inesistente patos nel far vivere x l'ultmi a volta i protagonisti della saga…in fondo si sa, a quell'età tutti pensavo alla lotta tra il bene e il male…ed è appunto xkè vicini alla morte/fine che mi aspettavo un pò di sentimentalismo e espressione dei propri sentimenti!
    dopo 7 libri e 8 film è proprio il caso di dire "amen, pace all'anima loro!"

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  2. @leggerevolare: so che la Rowling ha già autorizzato i fan a scrivere, sarà tutta da ridere. Un po' mi spaventa.

    @anonimo: sono pienamente d'accordo.

    @Reginadeitucani: non credo, per me mandava la mamma a comprargli la bumba… io avevo letto qualcosa da noi, invece, dove lui dichiarava che "per fortuna i paparazzi sono stati clementi e non mi hanno mai fotografato"… si, certo, stellina santa. Clementi. I paparazzi.

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