Nuntio vobis gaudium magnum

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Habemus Scopax!

Il figliol prodigo Scoasso è tornato a casa, ed è nel pieno esercizio delle sue funzioni come si vede dalla foto: non serve scannare il vitello grasso, c’è già lui!

Sarà stata l’una e mezzza abbondante di ieri notte, a spanne. Non dormivo ancora del tutto, e sul più bello del silenzio della notte sento un ululare furioso di gatti in battaglia; lo strano è che lo strepito non veniva dal cortile o dalla strada, ma dal ballatoio davanti alla mia porta di casa.
Boh, mi dico, sarà la gatta Bianca del vicino che fa a botte con l’enorme gatto grigio della villa per i crocchi; si, ho sempre acqua e pappa fuori della porta: vuoi per i miei se dovessero tornare, vuoi perché un po’ di pappa non si nega mai a nessuno: nutri la vita e lei nutrirà te, dico sempre.

Mi alzo incuriosito, accendo la luce esterna e vedo… un metro quadro di faccione rosso che mi guarda mentre mangia i crocchi: Scopax!!!!!! Apro la porta fulmineo  e lui scappa… ok, tre settimane ad una scuola di sopravvivenza non ti sono servite a niente quanto a coraggio, ma va bene lo stesso.
Corro a mettermi i pantaloni, perché non ho l’abitudine di tenere le chiavi di casa nelle mutande e ci mancava solo che mi chiudessi fuori di casa correndo dietro a un gatto mona, scendo e lo chiamo. Intercetto un “meo” dapprima flebile, poi via via in crescendo fino a diventare stentoreo: viene dalla siepe della villa. Mi ci accuccio davanti sempre chiamandolo, e vedo spuntare un nasetto rosa, poi una testa bianca e rossa più grossa del mio pugno, poi con pazienza tutto il gatto. Dimagrito solo leggermente, col musetto un po’ sporco, ma sempre lui! Sano, tranquillo,  con qualche erba appiccicata al pelo.

Prendilo in braccio, grattagli il trippone, portalo su, dagli da mangiare, dormici assieme… tutto come se non fosse successo nulla. Lui non si fila di pezza la piccola pazza, vuole solo il mio letto, i cassetti, le ante dell’armadio e il mio zaino.

Non cambierà mai? Non so, un’impressione me lo fa vedere un po’ diverso, ma devo capire come. Intanto è tornato, e non ci speravo più: già me lo vedevo nel forno di qualche vicino, con le patatine.

Se solo si azzarda a farmi un’altra volta un numero del genere in pentola ce lo metto io! Tanto, conosco la ricetta.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. Bentornato Scoasso!!! Son proprio contento di leggere che il vitello prodigo è tornato alla magione… mi spiace però che ora sia un po' spaventato, ma sono sicuro che si riprenderà 🙂

    Di nuovo ben tornato 🙂

    Smaoineamh

    Mi piace

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