Che cosa sarebbe successo se la Contessa di Provenza si fosse lavata? Ep. 7

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Maria Antonietta ebbe un leggero moto d’impazienza: non sopportava Donna Sofia, ma sapeva benissimo quanto potesse rivelarsi utile negli intrighi; era orribilmente abile, aveva conoscenze quasi strette in ogni ambiente, diversi potenti le dovevano dei favori o cercavano soltanto di farle tenere il silenzio su fatti dei quali la Smargiassa era a conoscenza ma che non sarebbero mai dovuti trapelare; tuttavia Sofia era abile, scaltra, ingegnosa ma non particolarmente intelligente, e la vanità era il suo punto debole. Si, si disse Maria Antonietta, l’agente Doppia S era stato un colpo di genio.

– Contessa, veniamo al motivo per cui siete stata convocata. Il Duca mio suocero ha deciso di cercare una sistemazione in Francia per le mie figlie…

– Quali? Interruppe bruscamente Sofia.

– Maria Giuseppina e Maria Teresa.

– Oh purcassa vacca! Le due pantegane.

– Le mie piccole Altezze Reali, Smargiassa.

– Come volete voi, Madame. Ma io che c’azzecco?

– Le disposizioni del Duca sono chiare: sposarle a qualsiasi costo, con qualsiasi maschio -ma anche no- possa essere disposto a prendersele mediante un’onesta retribuzione, anche fosse un carrettiere.

“Un carrettiere magari di Maria Giuseppina se ne fa qualcosa, la aggioga!” pensò la contessa ma si morse la lingua per non dirlo.

– Ora, proseguì Maria Antonietta, no entiendo permettere che due nipotiñas di un rey de Spagna vadano a fare le carrettiere! Voglio per loro un Principe del Sangue, o un sovrano tedesco per quanto sia contrario alla diplomazia sabauda. Mi posso accontentare di un Duca-Pari, un Bouillon, di un Rohan, del principe di Monaco se non posso avere un Borbone ma non vado oltre.

– Estikazzi…

– Escuceme?

– Ooops… No, dicevo: un Estikazzi non andrebbe bene?

– Oh, ustè vuole dire un Esterházy? Si, forse sarebbe un partito mejor que otros. Mio suocero ha incaricato la piccola Carignano della missione di trovare marito alle ragazze, e…

La contessa interruppe di nuovo Maria Antonietta, stavolta intonando un motivetto stonato:

– Carignanella bella,

tu sei la Reginella.

Negli occhi tuoi c’è il sole

c’è il colore delle viole,

delle valli tutte in fior!

Ma per favore, che quella sviene quando fiuta una violetta…

– Ay caramba, volete smetterla? Vostro dovere e fonte di salvezza sarà contrastare i maneggi della signorina di Carignano qualora fossero volti a delle mésalliances per le mie figlie, so che ne sarete capace perché siete il miglior agente di tutta l’Europa conosciuta. Ricordate, contessa: c’è gente che si dice española, ma che non è per niente española mentre yo soy una vera española e questo mi distingue dai falsi españoli. Y el sangre de España calienta como el sol, là sulla playa!

– Agli ordini, Vostra Spagnoletta! Contate su di me! E io conto su di voi, il mio compenso sarà solo ad esito felice. Sarà tanto, ma ad esito felice.

– Salvo buon fine! A transazione raggiunta! Olé! Caramba!

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