Che cosa sarebbe successo se la Contessa di Provenza si fosse lavata? Ep. 20

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Cristina Enrichetta di Assia-Rotenburg, principessa di Carignano, ricevette una lettera a dir poco entusiastica dalla figlia, la novella principessa de Lamballe.

 Nangis, Lunedì 1 febbraio 1767

Madame mia cara maman,

vostra figlia è al settimo cielo: ieri si è sposata e la scorsa notte ha ricevuto delle prove di tenerezza da parte del suo giovane sposo. La caccia è la principale occupazione del mio signore e marito, ha del giudizio, dell’istruzione e dell’intelligenza, si diverte con delle puerilità, i suoi occhi non sono dello stesso colore e questo dà alla sua fisionomia qualche cosa di strano… del resto, è tanto piacevole quanto lo si può essere con i suoi capelli rossi.

Il viaggio per venire in Francia è stato molto avventuroso, a un certo punto prima di passare dalla Savoia in Francia è stato necessario caricare le ruote delle carrozze su dei muli e prendere le vetture in braccio; a Norvalese i letti erano talmente perfidi che M. de La Rochefoucauld ha detto che sarebbe stato meglio dormire per terra sulla paglia. Allo scopo di evitare il ripetersi di certi disagi ho già chiesto che si facciano avere dei materassi decenti, possibilmente senza il pisello, possibilmente quelli di m. de Mastrotte, ché lui è un esperto in certe materie.

Da quando abbiamo varcato il versante francese delle Alpi, a Pont-de-Beauvoisn, la cosa è cambiata: monsieur il duca di Penthièvre ha condotto con magnificenza l’organizzazione, facendomi trovare dozzine di abiti, casse di gioielli, ettari cubici di fiori, novantasei dragoni del reggimento Dauphin che mi attendevano a La-Tour-du-Pin per farmi la festa, e finalmente siamo arrivati al castello di Nangis. A Moulins un paggio mi ha perfino offerto dei fiori, correndo dietro alla carrozza.

Mio suocero mi vuole un bene dell’anima, e parla sempre quella volta di tanti anni fa in cui mi vide: “Mo’ ve’, c’lo semper dett ca l’era ‘na bela burdela la Meri Terri!”.

Dapprincipio non ho capito perché invece del principe di Lamballe mi stavano facendo sposare il paggio del mazzo di fiori di Moulins, ma poi quando mi hanno detto che mio marito ha dei passatempi un pochettinino fuori del comune ho capito: fa il paggio come secondo mestiere, per arrotondare! È un uomo davvero pieno di talenti: canta, balla e recita, trita frulla e impasta, e si pulisce anche da solo… poco fa è entrato nel salone con suo cugino monsieur il Duca di Chartres, col quale ha messo in piedi una piccola associazione a delinquere (non so che cosa sia, credo un’opera benefica); indossavano entrambi un mantello con le piume ed erano adornati di molti gioielli, e canticchiavano un motivetto simpatico che faceva così:

Hello garçons,

noi veniamo qui da Arpajon,

e ce ne andiamo a Besançon

a giocare coi puttanon

perché siamo dei porcon

e facciamo da-da-um-pa

da-da-um-pa

da-da-um-pa

da-da-um-pa

um-pa!

 

La princesse de Lamballe (so che non è educato firmare così, ma suona tanto bene)

 La principessa di Carignano lasciò cadere la lettera dalle mani tremanti; il suo istinto teutonico non le faceva presagire nulla di buono. Il suo grido fu di preoccupazione:

Scheiß, cominciamen bene! Meine figlia ha persen la testen, o è diventata più stupiden che mai!

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