Bepi

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Analizziamo più in dettaglio la mia comunità, e parto da Bepi che è il primo dei vicini che mi sia capitato di incontrare ancora prima di entrare in casa.

Ho rogitato il 31 gennaio, e un pomeriggio di febbraio ho parcheggiato l’auto nell’aia perché avevo un discreto carico di strafanti da portare in casa. Vedo un uomo che esce da una porta e mi apostrofa in maniera garibaldina:

– Ciò, lo sa che non potrebbe parcheggiare a meno di cinque metri da una casa, perché c’è un limite alla proprietà privata?

Io penso “Boia, ci si mettono cani e porci qui: proprio adesso ti dovevi svegliare?” e gli ribatto:

– Porti pazienza, ma appena mi tolgono le griglie che chiudono il patio la metto nel mio parcheggio. È questione di qualche giorno.
– Ah, hai comprato la casa da Ruggero? Meno male, almeno si muove qualcuno, anche per scambiare una parola ogni tanto. Io sono Bepi, abito di sotto. Lascia pure la macchina lì, tranquillo che tanto non dà fastidio a nessuno.

Basta poco per far cambiare repentinamente umore a Bepi, e lo vedo ogni giorno. L’importante è aspettare che faccia lui la prima mossa, per capire come gli gira.

So pochissimo di lui, quelle due o tre cose che mi ha raccontato. È pensionato, ma fa volontariato ospedaliero come personale sulle ambulanze. Vive solo, credo non sia mai stato sposato. Gli piace il liscio, guarda sempre gli spettacoli sul tipo di “Festa in piazza” sulle tv private, e bestemmia come un turco addosso a ogni trasmissione tv, specialmente i telegiornali; in quel caso raddoppia la dose: bestemmie e parolacce per il commentatore, e bestemmioni da fuoco per la classe politica in generale, i calciatori, le veline e chiunque altro sia oggetto delle notizie.

È anche il migliore antifurto che posso avere, non si perde nemmeno l’andirivieni dei gatti miei e dei vicini su e giù per le mie scale, figurarsi se gli scappa un forestiero che cerca di arrampicarmisi in casa. Si, perché è un uomo molto discreto, dice sempre che non gli interessano gli affari altrui.

Un giorno stavo stendendo il bucato in cortile, e…

– Ah fai bene ad approfittare della bella giornata.

– Si, col bel tempo mi si asciuga subito, Bepi.

– Senti che profumo, ciò. Che cosa usi per lavare? Sai, io non ho mai imparato, ogni tanto mi viene la donna.

– Detersivo, e parecchio ammorbidente. Magari guardo che abbiano profumi simili.

– Oh, ma già la seconda lavatrice che fai oggi, ti dai da fare!

– Si, approfitto del sole.

– Ciò, sai di quello di sotto?

– So che ha comprato casa e poi non ha più pagato il mutuo, e la casa andrà all’asta prima o poi.

– Macché, è andato in galera perché era pidofolo. È di quelli che vanno con i bambini…

Bepi non ama farsi gli affari altrui, in effetti.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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  1. accidenti che simpatico vecchietto!! 😉
    sembra il mio coinquilino del piano di sopra – è l’unico che quando vede la macchina del parcheggio (non gli sfugge niente dei miei movimenti) mi telefona per sapere se va tutto bene e mi serve qualcosa – che per inciso quando vede le partite dice un sacco di bestemmie e i primi tempi pensavo che c’è l’avesse con me!! 😛

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  2. Nel vecchio condominio avevo una vicina che era meglio della Gestapo e del KGB messi assieme. Un giorno del trasloco stavo portando giù il divano con due amici, e lei dal quarto piano mi fa avvertito che stavo per pestare la gatta, che era dietro di me

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    • E non hai ancora visto nulla. Non ti posto le foto del Bepi per puro rispetto della sua vita privata, anche se sto raccontando un po’ i cazzi suoi. Dovresti vederlo quando esce tirato a lucido con gli occhiali da sole!

      P. S.: Ora provo a eliminare la registrazione dai commenti, se ci riesco. Il codice dà un fastidio tremendo anche a me

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