Che cosa sarebbe successo se la Contessa di Provenza si fosse lavata? Ep. 27

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>Se la primavera austriaca tardava ad arrivare a Schönbrunn quella piemontese latitava abbastanza, ma nonostante tutto la piccola (si fa per dire) Maria Giuseppina si dedicava al suo passatempo preferito, la caccia agli uccelletti. La principessa era molto ghiotta di una certa zuppa con gli ortolani che aveva imparato a fare dalla sua cuoca, e si divertiva moto a procurarsi personalmente gli ingredienti cacciandoli con la rete.

Un giorno entrò di corsa con aria trionfante nel salotto dell’appartamento materno, recando con sé un piccolo carniere dal quale provenivano degli strani rumori.

Maman, guardate che strano uccello ho preso.

Niña, giusto per puntualizzare: una principessa non prende gli uccelli, li cattura.

Maman, guardate che strano uccello ho catturato… rettificò Maria Giuseppina, estraendo dal carniere un grosso e coloratissimo pappagallo che si dibatteva furioso tra le sue mani.

– Kkkrra…mollami piccola zozza. Kkkraaa… Cucù vuole un biscotto!

Maman, lo sentite? Parla!

– Cuerpo de una balena! Parli davvero?

– Kkkraaa… Cucù vuole un biscotto! Cucù ha un messaggio urgente!

Niña, temo che non mangerete quest’uccello: lasciatelo qui con me, e ne faremo un regalo per vostro nonno.

Maria Antonietta strappò letteralmente l’uccello dalle mani della figlia, e la spinse fuori di peso dall’appartamento prima che la ragazza potesse fiatare, o anche solo provarci. Lasciò libero l’uccello che volò ad appollaiarsi sullo schienale di una sedia e la fissò gorgogliando ed emettendo altri rumori ameni. Maria Antonietta riuscì finalmente a trovare una scatola di biscotti della nonna da dare al pappagallo, e gli si avvicinò tendendogli una mano con l’agognato premio.

– Kkkraaa… Cucù vuole un biscotto! Cucù ha un messaggio urgente!

– Ecco il biscottino, uccellino. Parla!

– Kkkraaa… Cucù ha un messaggio urgente! La tariffa è un biscotto alla risposta, più uno ogni tre minuti di conversazione o frazioni, arrotondati all’unità più lontana.

– Bada, uccello, ne ho una scatola piena: cerca che non diventino due!

– Kkkraaa… Cucù ha un messaggio urgente per Sua Altezza Reale la Spagnoletta, da parte della sua amica Sofia.

– Pennuto, mangia e parla o ti lascio a mia figlia per la zuppa…

– Kkkraaa… no, el chupacabras no! Cucù racconta il messaggio urgente!

“Altezza Reale, cucù!

Le cose si complicano, qui la Teresona s’è aggiudicata il Delfino per una vostra omonima: dovete muovere in fretta i negoziati…”

– Kkkraaa… Cucù vuole un biscotto! Cucù vuole un biscotto!

– Estiquaatsi! Un altro? E i tre minuti?

– Kkkraaa… Cucù vuole un biscotto! Li abbiamo consumati prima…

– Smargiassa de mierda, anche il papagayo embrollòn me manda… mangia qui, e continua.

– Kkkraaa… “… il marchese de Chauvelin è stato incaricato di andare a Parma in missione diplomatica, e già che c’è di venire a proporre la manona …”

Maria Antonietta ebbe un sussulto di gioia sentendo la notizia, e non poté trattenersi dall’esclamare:

– Ay carramba! Finalmente qualche cosa che va per il verso giusto!

– Kkkraaa… Cucù vuole un biscotto! Cucù vuole un biscotto!

– Ma se ne hai appena mangiato uno, pàjaro della malora!

– Kkkraaa… Cucù vuole un biscotto! Cucù è stato interrotto, e la tariffazione riparte da zero…

Il pappagallo gracchiò quando Maria Antonietta lo ghermì per il collo, infilandogli la testa nella scatola dei biscotti mentre gridava:

– Sfondati, papagayo de la malora! Basta che tu no diga mas “Cucù vuole un biscotto! Cucù vuole un biscotto! “, o te juro que te strappo le piumas una per una e ci faccio un tanga per Maria Giuseppina.

– Kkkraaa… No, el chupacabras col tanga no!

“… già che c’è venire a proporre la manona della Ciccionilde per vostro figlio, e allo stesso tempo di chiedere quella della vostra puzzola cara per Ciccione di Provenza. Mi spiace, ma temo che non si possa fare di meglio… ”

– Kkkraaa…

“… Statemi buono, e pastrugnate un po’ vostro marito da parte mia. Smargiassa Vostra”

– Smargiassa mia un par de bolas!

Maria Antonietta si appese al cordone suonando forsennatamente, e ordinò ai valletti di chiamarle immediatamente suo marito a rapporto.

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