Il matrimonio di Figaro

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La Bella Rosina è sposata col Conte, che ha assunto Figaro perché non si sa mai che non gli possa servire ancora della materia grigia; intanto gli regala il suo letto usato perché vorrebbe usarlo con Susanna, la camerista della moglie, non appena si sposerà con Figaro (Susanna, non il Conte), giusto per mettere corno su corno (il Conte, non Susanna).  Si fa una gara a chi è più oca: la Contessa batte tutti di tre lunghezze, seguita dal marito e da Figaro; se Susanna non facesse chiaro a tutti, ora della fine del terzo atto starebbero ancora decidendo in quale angolo del palco piazzare il letto.

Tutto si complica quando ci si mettono di mezzo vecchiotti in fresca e bambini in fregola: Bartolo rancoroso vuol farla pagare a Figaro, Marcellina vuole scalzare Susanna e incalzare Figaro, Cherubino cerca di accoppiarsi con qualsiasi oggetto di genere femminile passi sulla linea dell’orizzonte, il Conte anche ma senza trovare sulla strada la toponomastica lasciata da Cherubino: l’unica che si salva è Susanna, che non vuole macchiare la sua panna.

Diversamente dal mansionario stabilito, è Susanna che ragiona stavolta: si vede che lo spettro del matrimonio ottunde le facoltà mentali dell’ex barbiere. Ordisce un piano al cui confronto la trama del Signore degli Anelli è più scialba delle previsioni del tempo, ma la vita reale la batterà considerevolmente: in una baraonda di figli persi e ritrovati, amanti truffaldini, donne sedotte e bidonate, signore attempate salvate in extremis dall’incesto, tempeste ormonali di minorenni e non, la commedia termina con una festa che sottolinea la dura legge del mercato: la domanda (“Datemela”) deve incontrare correttamente l’offerta (“Disponibile”) perché tutto funzioni correttamente. Almeno per un po’, finché non subentrerà la noia.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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