Madama di Tebe

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Anna Karenina sedeva davanti al suo tavolo da toilette; aprì il cassetto e ne estrasse un piccolo involto di seta turchina, legato con un nastro color lavanda. Lo soppesò con fare esperto, e con le mani bellissime ed inanellate tirò i due capi del fiocco finché dalla stoffa fece la sua comparsa un mazzo di carte.

Dopo avere steso la seta sul tavolino aprì le carte a ventaglio con le dita, ne osservò i pochi, differenti colori: il viola, saggezza ma anche sacrificio; il bianco, purezza ma anche egoismo; l’azzurro, l’essere aperti al Cielo così come l’attaccamento al padre; il blu, la ricettività verso il mondo materiale che può mutare in dispotismo; il giallo chiaro, lucidità e crudeltà; il giallo scuro, coscienza e follia; il rosa carne, piacere carnale o disprezzo per il corpo; il rosso, l’attività come la violenza; il verde chiaro, l’unione del cielo e della natura o l’invidia; il verde scuro, a sua volta unione di natura e terra o lo sprofondamento; e per finire il nero, il lavoro delle profondità oppure la regressione e le pulsioni di morte.

Scelse ventidue delle settantotto carte, le mischiò finché non le sentì pronte e tagliò il mazzo. Ne scelse una che la rappresentasse, poi pensando fermamente alla scelta che doveva compiere ne prese altre due, accompagnandole a loro volta da altre due. Girò la prima: la Forza, il cui sguardo si volge nettamente verso destra, verso la carta che indica la seconda possibilità: il Carro. Un’azione forte, il movimento. Stranamente, l’altra alternativa era Il Giudizio, che di per sé era molto promettente. Guardando il secondo livello vide il Sole e il Mondo sostenere il Carro, un’associazione proficua che prometteva grandi successi. Dall’altro lato la Ruota di Fortuna e l’Appeso sembrano bloccare il Giudizio in un’attesa forzata.

Anna scosse il capo con un gesto affermativo, facendo vibrare i boccoli neri: ora sapeva che quella mattina avrebbe indossato l’abito bianco con il lungo ricamo. Si sorprese a canticchiare un motivetto, forse mai sentito prima: “… principi e plebe vengono qua, Madama di Tebe le carte fa… ”.

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Informazioni su Mauretto

Cammino in un giardino tra i ricordi di altre persone, alle volte solo e alle volte no; posso incontrarne delle altre, o solo percepirne la presenza. A volte provo a raccontarlo, se lo desiderano. Maschio, adulto, gattaro, lettore accanito, pettegolo, dilettante per diletto, il tutto non necesssariamente in quest'ordine. Amo i libri, i gatti e... il resto è un mistero.

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